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3 Consigli per Affrontare un Colloquio

3 Consigli per Affrontare un Colloquio

3 Consigli per Affrontare un Colloquio

Hai un colloquio a breve e non sai come fare? Hai le idee giuste in testa ma non sai come esprimerle al meglio? Comprensibile. Hai paura che chi ti ascolti non sia in grado di valutare bene quanto vali? Nessun problema. Affrontare un Colloquio di lavoro non è una passeggiata, ma ci sono sempre dei piccoli trucchetti che possono aiutarti ad essere valutato positivamente. La cosa che puoi immaginarti, in primis, è che non sempre il contenuto di ciò che dici risulta importante. Ma talvolta è necessario curare questo aspetto per risultare un vincente.

Qui è la Redazione Centro Clinico Eden, ed oggi voglio proporti 3 Consigli per Affrontare un Colloquio.

Affrontare un Colloquio avendo chiaro chi sei

Ti ricordi l’articolo pubblicato sulla Vision? (Clicca qui). Ti rinfresco la memoria. Una piccola attività o grande impresa deve avere una identità da mostrare, da comunicare sopratutto alla propria utenza. Se il tuo ristorante comunica di cucinare pesce, certo non cucinerai carne. Un cliente verrà al tuo ristorante trovando un menù ricco di pesce con qualche eccezione di carne per chi non ne mangia, no ci certo il contrario. La stessa cosa può essere applicata in piccolo. Affrontare un Colloquio significa avere chiaro in mente cosa puoi fare per quella azienda, ma ancor più chiaro quali sono le tue competenze specifiche. Stila una lista di quello che tu sei in grado di fare e comunicalo durante il colloquio alla fatidica domanda “lei cosa pensa di poter fare per noi?“.

Settare gli Obiettivi

Un mio amico qualche tempo fa mi disse che lo avevano cestinato ad un colloquio di lavoro presso una azienda milanese. Il motivo per cui lo fecero fu un test attitudinale dove gli chiesero di fare una scelta. Ovvero gli chiesero quali di 3 oggetti avrebbe portato con se su un’isola deserta. Non chiedermi cosa rispose perché non lo ricordo, a parte la chitarra. Lo mandarono via immediatamente. Quando me lo raccontò non conoscevo il test ma sapevo perfettamente cosa avrebbero voluto. In una situazione del genere io avrei domandato “qual è il compito che devo svolgere su questa isola? Sopravvivere. Cacciare. Trovare una pianta. Cosa? E sopratutto il compito è più di uno?“. Ricordi l’articolo su Come piacere al tuo capo? (Clicca qui). Anche lì si parlava di come settare un obiettivo. Alle aziende piace vedere nei propri dipendenti la capacità di schematizzare i compiti, di avere ben chiaro l’obiettivo e di quanto tempo si abbia per raggiungerlo. Da lì è molto più semplice comprendere quali sono le risorse necessarie per raggiungerlo!

Fai Domande

Questo si ricollega direttamente al precedente paragrafo. Fare domande aiuta ad avere le idee più chiare riguardo ciò che ti stanno chiedendo. Come nel test attitudinale precedentemente descritto. Affrontare un Colloquio significa mostrare anche intraprendenza, voglia di scoprire e di essere sempre reattivo. Ovviamente ti consiglio di non farne troppe, altrimenti rischieresti di indisporre l’esaminatore. Tuttavia le aziende apprezzano sempre chi ricerca la specificità. Durante un compito da svolgere questo permette di avere ben chiaro cosa bisogna fare, quali risorse bisogna ottenere per attuarlo e quali sono le difficoltà da dover aggirare.

Queste sono solo alcune delle cose attuabili durante un colloquio ma, spero, che questi piccoli strumenti ti siano utili per superare la tua ansia da prestazione. Risultando inoltre maggiormente efficiente agli occhi del tuo esaminatore!

Felice C. Baldacchino

 

8 maggio 2018 Articoli
About Felice Baldacchino

– Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche – Specializzando in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive. – Collaboratore sede di Parma.

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