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AUTOSTIMA E BENESSERE

Perché curare la propria autostima è importante

 

 

L’autostima è un costrutto psicologico che, come dice la stessa parola, si riferisce ai sentimenti positivi o negativi che la persona prova verso sé stessa.

Avere una autostima elevata è direttamente correlato al benessere mentale e conseguentemente anche a quello fisico.

E’ importante coltivare ogni giorno la stima positiva verso sé stessi, l’amore proprio e i sentimenti positivi perché hanno un grosso peso sulla qualità della vita. Avere una autostima alta “protegge” dallo stress e dalle sensazioni spiacevoli, oltre a essere un antidoto naturale per l’ansia e la depressione.

Continua a leggere, in questo articolo scoprirai:

  • Cosa è l’autostima

  • Perché l’autostima è importante

  • Autostima e benessere

  • Come nasce l’autostima e quali sono i suoi nemici

  • Autostima e autoefficacia: le chiavi per il successo

 

COSA E’ L’AUTOSTIMA E PERCHE’ COLTIVARLA

L’autostima si riferisce ai sentimenti, positivi o negativi, che ognuno di noi prova per sé stesso. Comprende la valutazione del proprio valore positivo, delle proprie qualità, della sicurezza in sé stessi e della convinzione di essere degni di accettazione e stima da parte degli altri.

Inevitabilmente l’autostima influisce nei rapporti sociali. Si tratta di un andazzo circolare, fatto di conferme da parte della società e da parte di sé stessi sul proprio valore. Una persona con autostima molto elevata suscita negli altri immediata sicurezza e simpatia, venendo apprezzata maggiormente e confermando il pensiero di possedere valore e qualità positive che verranno manifestate.

Avere una autostima elevata migliora la qualità della vita e la percezione degli eventi. Mostrare e sentirsi sicuri di sé e dei propri valori protegge dagli eventi stressanti e dall’ansia.

Tuttavia un autostima elevata non è la manifestazione di un amore incondizionato verso sé, trascurando gli altri. Non significa affatto giudicare sé stessi privi di difetti e/o impossibilitati a commettere errori, perché perfetti.

L’autostima elevata ha piuttosto a che fare con l’accettazione di sé, dei propri difetti e dei propri sbagli. Accettare in maniera costruttiva critiche e attacchi alla propria persona, senza esserne influenzati negativamente.

Migliorare e coltivare la propria autostima è importante per migliorare quotidianamente sé stessi, imparare dagli altri e ascoltare gli altri.

Chi ha una stima alta di sé non ha paura di affrontare eventi nuovi, giudizi altrui e conoscere persone. La persona con autostima forte è consapevole della propria “importanza” e del proprio valore, che non può essere distrutto da un giudizio o una valutazione negativa che un altro fa di lui.

Il benessere emotivo che l’alta autostima apporta alla vita nasce da questo. Ogni evento viene percepito come positivo, ricco di opportunità per apprendere e carico di emozioni.

Anche gli eventi negativi vengono affrontati con maggiore forza e determinazione, e le sfide quotidiane diventano fonte di ricchezza per innalzare maggiormente la stima di sé.

L’autostima è collegata alla resilienza, cioè la capacità di reagire ad eventi negativi positivamente imparando dall’esperienza senza esserne sopraffatti. La resilienza risulta una qualità fondamentale per affrontare al meglio la vita ed aumentare il benessere percepito.

AUTOSTIMA E BENESSERE

Il benessere psico-fisico deriva da più fonti. Senza dubbio un grosso ruolo nello sviluppo e nel mantenimento dell’equilibrio e omeostasi emotiva lo gioca l’autostima.

Avere sicurezza in sé e nelle proprie azioni migliora il benessere percepito.

Percepire sé stessi come dotati di qualità positive, belli, energici influenza il giudizio degli altri facendoci percepire altrettanto positivi.

L’autostima alta influisce sulla visione che gli altri hanno di noi: non ha importanza essere belli, ma sentirsi belli. E sentirsi belli agli occhi degli altri aumenta senza dubbio il benessere e il piacere derivante dai rapporti sociali.

Migliorano le abilità sociali e l’empatia.

Inoltre, chi ha una autostima alta sta maggiormente attento alle proprie abitudini (alimentari, attività fisica, cattive abitudini) e si prende maggiore cura di sé e della propria immagine.

Prendersi cura di sé e del proprio corpo quotidianamente aumenta il benessere soggettivo e i sentimenti positivi.

L’autostima elevata è associata al buon umore e alla positività. L’umore risente dell’influsso positivo ed è un fattore di protezione per disturbi di ansia e depressione, nonché stati emotivi di disagio e nervosismo.

L’autostima elevata aiuta in situazioni di stress e nella gestione di emozioni spiacevoli e dirompenti, permettendo alla persona di superarle con più facilità.

I pensieri negativi diminuiscono, aumenta l’ottimismo e la visione positiva di eventi e mondo esterno. Si è maggiormente predisposti e aperti a nuove esperienze e situazioni. Si diventa maggiormente socievoli e disponibili al contatto con l’altro.

In ambito di relazioni di coppia, l’autostima alta, protegge da disagio e stati d’animo negativi evitando anche liti inutili tra i coniugi e gelosie infondate.

In ogni ambito della vita, l’autostima, apporta benessere. Ragione per cui è importante, prima di pensare in gruppo, prendersi cura di sé stessi nell’accettazione ed elaborazione dei propri limiti e virtù.

FORMAZIONE DELL’AUTOSTIMA

L’autostima è una componente umana che si forma e si sviluppa sin dall’infanzia.

Le prime relazioni fondamentali di attaccamento madre/bambino/ambiente familiare sono di importanza cruciale per la formazione dell’autostima del bambino.

Durante l’adolescenza, periodo di transizione e crisi, l’autostima prende una piega definitiva positiva o negativa in base agli eventi nei contesti di riferimento (scuola, famiglia, gruppo dei pari).

Si evince come, soprattutto in tenera età, l’autostima sia una dimensione che si forma e si sviluppa tramite il contatto con gli altri. Ne consegue che, giudizi negativi precoci, rimproveri immotivati e aspri, situazioni di disagio e critiche possano in qualche modo compromettere la formazione di una autostima forte.

Tuttavia, il confronto sociale, non è l’unica fonte da cui nasce l’autostima. Le capacità di autoriflessione e auto osservazione contribuiscono in misura elevata alla formazione di una buona o una cattiva autostima.

I sentimenti che la persona prova verso sé stesso, le aspettative riguardo gli eventi e le performance e le reazioni agli stimoli possono portare ad aumentare o diminuire la stima verso sé stessi.

Nonostante si formi già a partire dalla tenera età l’autostima non è una dimensione stabile e fissa. Può essere modificata e cambiare in positivo o in negativo in base ad eventi, sensazioni e pensieri (distorsioni cognitive e/o resilienza).

E’ possibile incrementare la propria autostima in ogni momento della vita, imparando ad avere sentimenti positivi verso sé stessi e gli altri e a tollerare i giudizi e le critiche in maniera funzionale.

I NEMICI PER LA NOSTRA AUTOSTIMA

Ognuno di noi, quotidianamente, ha a che fare con situazioni o persone che mettono a dura prova la nostra autostima e i nostri sentimenti positivi.

E’ necessario allora imparare l’autogestione e l’auto analisi per far in modo che gli eventi esterni non modifichino in negativo la nostra autostima.

I nemici per eccellenza dell’autostima sono i sentimenti di colpa. Colpevolizzarsi costantemente e attribuire a sé stessi le cause degli eventi negativi mina l’autostima.

I sentimenti di colpa nascono soprattutto da un insicurezza personale e da una tendenza a provare emozioni spiacevoli. Bisogna essere in grado di comprendere quando gli eventi dipendono dalle nostre azioni e quando, invece, non sono manipolabili.

Altro nemico dell’autostima è la convinzione di fallimento.

Fallire è naturale per ogni essere umano. Il fallimento non deve essere vissuto come drastico e definitivo, ma come opportunità di imparare e migliorarsi. I sentimenti di fallimento, a lungo andare, ci convincono che qualcosa in noi non và bene, e questo inevitabilmente distrugge l’autostima.

Inoltre, avere aspettative troppo alte rispetto a sé stessi e ai propri risultati (o permettere agli altri di avere aspettative troppo alte verso di noi) può portare al fallimento e quindi ad abbassare notevolmente l’autostima. Sarebbe utile valutare realisticamente obiettivi e probabilità di risultati evitando di crearsi aspettative irrealistiche.

I giudizi e le critiche eccessive da parte di terzi (soprattutto se sono persone per cui proviamo forti sentimenti di affetto) indeboliscono l’immagine che noi diamo a noi stessi, convincendoci a lungo andare di non essere persone degne di stima.

Tali commenti negativi vanno elaborati e valutati. Non sempre ciò che dice l’altro di noi stessi corrisponde a verità. Bisogna imparare a gestire le critiche in maniera costruttiva nel miglioramento di sé, piuttosto che permettere a quest’ultimi di distruggere l’autostima.

LE CHIAVI PER IL SUCCESSO NELLA VITA: AUTOSTIMA E AUTOEFFICACIA

In ogni ambito della vita, le ricette per il successo si chiamano autostima e autoefficacia.

Tali dimensioni risultano strettamente connesse e si alimentano a vicenda. Si tratta della convinzione di essere efficaci e positivi, di avere qualità positive e valori (autostima) e di riuscire ad avere performace eccellenti (autoefficacia).

L’autostima e l’autoefficacia spingono la persona ad accettare le sfide quotidiane senza timore. Aumentano la motivazione e l’impegno nel raggiungimento di obiettivi e contribuiscono alla soluzione rapida dei compiti più variegati.

Il successo dipende da questo: la capacità di accettare le sfide con entusiasmo, motivazione e determinazione dando il massimo per raggiungere determinati obiettivi.

Soprattutto in ambito lavorativo, per fare carriera, queste due componenti risultano fondamentali.

Chi possiede autostima ed autoefficacia percepisce di meno lo stress legato al lavoro, produce di più e ha meno timore dei fallimenti.

Un autostima bassa porta alla sperimentazione di sentimenti di ansia e angoscia, per paura di fallire. Tali sentimenti a lungo andare portano alla resa e al fallimento del compito.

Per sentirsi efficiente e valido bisogna smettere di criticare sé stessi, cambiare le aspettative alte e accettare il fallimento come una sfida in più.

Bisogna dimostrare a sé stessi di essere in grado di superare le sfide in maniera eccellente, sarà successivamente un gioco mostrare agli altri le nostre capacità e raggiungere il successo personale e lavorativo.

 

30 luglio 2019 Articoli
About Chiara D'agata

– Laurea in scienze e tecniche psicologiche – Collaboratrice sede di Catania

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