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Biofeedback? La nuova frontiera della psicofisiologia

La nuova frontiera della psicofisiologia

La nuova frontiera della psicofisiologia

Avete mai sentito parlare di “Biofeedback” ? In psicologia sperimentale esiste un metodo innovativo ed efficacie in grado di agire sui meccanismi corporei e fisici di alcune patologie per inquadrarle e risolverle.

Bentrovati dalla Redazione del Centro Clinico Eden, oggi vi parlerò di una tecnica di intervento mirata, personalmente provata, che vi permetterà di risolvere svariati “fastidi” come ansia, umore labile, agitazione e così via.

Al Centro Clinico Eden di Catania disponiamo del biofeedback e dei protocolli necessari per utilizzarlo. Per informazioni clicca qui.

COSA E’ IL BIOFEEDBACK

Come dice la parola stessa, il biofeedback, è uno strumento utilizzato nell’ambito della psicofisiologia che permette di monitorare i processi fisiologici come la frequenza cardiaca, la temperatura cutanea o la tensione muscolare.

Il processo avviene mediante elettrodi attaccati alla cute che inviano dei “feedback in diretta” rappresentandoli su uno schermo collegato.

I feedback inviati al monitor vengono rappresentati sotto forma di segnali acustici o visivi. In tal modo la persona che ne fa uso può imparare a controllare le sensazioni agendo e manipolando gli stimoli rappresentati.

Può inoltre rendersi conto in maniera concreta degli effetti che provocano sensazioni spiacevoli sulla propria mente e sul proprio corpo.

Mi spiego meglio: se ad esempio il biofeedback propone come “stimolo visivo” una mongolfiera che inizia sollevarsi in aria, il compito della persona sarà quello di non farla cadere.

Sensazioni fisiologiche e somatiche legate ad ansia, tristezza, rabbia provocheranno delle reazioni nell’immagine (la mongolfiera comincerà a scendere).

Se la persona che ne fa uso si sforza di controllare questi processi, per esempio tramite il rilassamento, cercando di manipolare le proprie sensazioni per non fare cadere definitivamente la mongolfiera raso terra ciò che ne deriverà sarà l’apprendimento di un “comportamento adattivo”.

Il comportamento adattivo una volta appreso, dopo ripetute esposizioni, diventa un abitudine.

Grazie al comportamento adattivo appreso risulterà semplice e naturale gestire emozioni negative e stress concludendo con l’eliminazione definitiva di questi elementi dalla propria vita.

A COSA SERVE IL BIOFEEDBACK

Come già anticipato, il biofeedback, aiuta notevolmente a gestire ed eliminare affetti e sensazioni negative in maniera naturale e consapevole. Tuttavia, la psicopatologia, non è l’unico ambito di applicazione.

Il biofeedback può essere utilizzato anche in ambito medico per ridurre o eliminare ipertensione, asma, cefalea, emicrania.

Ha anche molte applicazioni in ambito sportivo per l’incremento delle performance individuali agendo sulla concentrazione, attenzione nonché sulle prestazioni fisiche.

Spesso viene utilizzato semplicemente come metodo per ridurre l’ansia o lo stress legato alle attività quotidiane e lavorative (dunque non soltanto legate alla psicopatologia).

In biofeedback è anche un ottimo strumento per imparare a controllare coscientemente la propria psiche e per praticare meditazione e induzione ipnotica (vedi qui).

Risulta ottimo nel far raggiungere uno stato di rilassamento senza bisogno di fattori esterni che influenzano il processo.

TIPOLOGIE DI BIOFEEDBACK

Come già detto il biofeedback si occupa di monitorare i processi fisiologici.

Esistono diverse tipologie dello strumento che “captano” e monitorano differenti funzioni fisiologiche inconsapevoli. Di seguito descriverò le più utilizzate in psicologia e fisiologia.

  1. Biofeedback della variabilità della frequenza cardiaca : Con “ frequenza cardiaca” si intende il numero di battiti del cuore al minuto. La frequenza cardiaca cambia (aumentando o diminuendo) in risposta a fattori come ansia, rabbia, stress, attività fisica etc. L’aumentata (o rallentata) frequenza altro non è che un meccanismo inconsapevole per aiutare il corpo ad adattarsi alle esigenze richieste in quel momento. Questo tipo di biofeedback monitora la frequenza e la sua variabilità aiutando, pian piano, la persona che ne fa uso a manipolare e controllare stati di tachicardia o bradicardia in maniera volontaria. Viene spesso utilizzato per gli attacchi di panico e l’ansia e insegna a gestire consapevolmente e volontariamente la sensazione di attivazione corporea.
  2. Biofeedback termocutaneo: essenzialmente utilizzato per il rilassamento, l’emicrania e particolarmente efficacie contro lo stress. Si tratta di un metodo per monitorare la temperatura corporea tramite elettrodi applicati nelle dita delle mani. Alla persona viene insegnato a gestire e manipolare la propria temperatura corporea tramite esercizi di respirazione e rilassamento.
  3. Neurofeedback: tecnica più elaborata e complessa. Si tratta di monitorare l’attività celebrale tramite l’elettroencefalogramma. Fondamentalmente lo scopo è di rendere consapevole il soggetto delle proprie onde cerebrali (per saperne di più su onde cerebrali clicca qui) ed insegnargli a produrle consapevolmente. Obiettivo ultimo è l’apprendimento di strategie che permettono di produrre onde Alfa e raggiungere così il rilassamento psicofisico. E’ utilizzato anche per i disturbi del sonno (producendo onde Teta) e per il trattamento di disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività.
  4. Biofeedback della conduttanza cutanea: La conduttanza elettrica della pelle aumenta con la sudorazione. La sudorazione (o microsudorazione), a sua volta, è sinonimo ed aumenta in casi di ansia, nervosismo o stati mentali negativi. Misurando la conduttanza cutanea, questa tecnica consente di imparare a gestire la produzione di sudorazione e, di conseguenza, elimina i fastidiosi stati ansiosi, di rabbia e di panico. Ampiamente utilizzato anche per l’apprendimento di tecniche di rilassamento.
  5. Biofeedback elettromiografico: utilizzato per misurare la tensione e il tono muscolare. Essenzialmente questo strumento fornisce feedback sullo stato di alcuni gruppi di muscoli tramite elettrodi applicati in punti specifici. Ampiamente utilizzato per facilitare il rilassamento muscolare e per la riabilitazioni neuromuscolare successiva a un trauma. E’ inoltre spesso usato per eliminare stati di ansia e ottenere il rilassamento psicofisico e a lungo e breve termine.

ESPERIENZA PERSONALE

Come scritto all’inizio, ho personalmente provato il Biofeedack e i benefici che ne derivano. In particolare ho provato la tecnica della variabilità della frequenza cardiaca.

E’ una tecnica totalmente indolore, non invasiva e rilassante. In posizione seduta si è liberi di scegliere uno dei tanti “giochini” proposti dal programma.

Prima ho fatto l’esempio della mongolfiera che si alzava in volo solo quando ci si impegnava a mantenere uno stato rilassato e concentrato sui propri pensieri positivi.

I benefici sono davvero infiniti. In primis l’ansia (di cui non soffro particolarmente ma che a volte si presenta) completamente eliminata. La sensazione per svariati giorni di benessere e rilassamento. L’apprendimento di tecniche per gestire gli stati negativi della mia mente.

Ho, inoltre, imparato a concentrare il focus sui pensieri positivi (e non è così scontato come sembra). A distanza di svariati giorni il mio livello di attenzione e concentrazioni su determinati compiti è risultato potenziato. Infine, il senso di stanchezza e spossatezza causato dallo stress è totalmente sparito per un bel po’ di tempo.

Ho provato svariate volte il biofeedback al Centro Clinico Eden traendone sempre dei benefici!

OFFERTA BIOFEEDBACK AL CENTRO CLINICO EDEN DI CATANIA

In conclusione la domanda resta una sola. Ti piacerebbe provare gratuitamente il Biofeedback? Magari giusto per il gusto di capire cosa comporta e come si usa.

Al Centro Clinico Eden di Catania è possibile prenotare una seduta di 15 minuti totalmente GRATUITA e senza obbligo di proseguire.

La promozione è valida solo per le prime 10 persone che contatteranno il nostro Staff !

Prenota ora al numero: 3486005599

16 marzo 2018 Articoli
About Chiara D'agata

– Laurea in scienze e tecniche psicologiche – Collaboratrice sede di Catania

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