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COACHING AZIENDALE

Un nuovo modo di realizzarsi all’interno di un azienda

In ambito psicologico, negli ultimi decenni, una nuova figura professionale sta iniziando a riscuotere successo e risultati positivi: lo psicologo del lavoro e delle organizzazzioni.

Seguendo la scia e il successo dello psicologo del lavoro, un ulteriore figura professionale si è inserita nelle aziende per apportare vantaggi e benefici a queste ultime: il coach aziendale.

Lo psicologo del lavoro si occupa principalmente di studiare, osservare e intervenire sul clima e sulle interazioni interne all’azienda. Scopo ultimo è il miglioramento del benessere dei lavoratori, delle interazioni e dei risultati finali dell’azienda stessa.

Si tratta di una figura di rilievo che, oltre alle diverse mansioni di miglioramento, si occupa anche del benessere individuale e della selezione/formazione di personale e futuri manager.

Il coaching aziendale, dal suo canto, ha come obiettivo ultimo lo sviluppo di caratteristiche desiderate e il potenziamento di alcuni tratti positivi dell’individuo.

All’interno di un organizzazione ampia non è difficile che il singolo lavoratore percepisca l’ambiente stressante e/o ostile. Molte sono le patologie che possono colpire un lavoratore a causa delle eccessive responsabilità e impegni (ad esempio il burn out).

Lo psicologo del lavoro e il coach aziendale mirano anche ad evitare che lo stress diventi eccessivo da sopportare, potenziando la capacità di tolleranza e rilassamento nel singolo lavoratore.

Continua a leggere per scoprire:

  • Chi è il coach aziendale e di cosa si occupa

  • Le dinamiche gruppali e lo psicologo del lavoro

  • La gestione dello stress all’interno di un gruppo di lavoro

  • Formazione e supporto da parte del coach per i membri dell’azienda

  • I benefici del coaching di lavoro

IL COACH AZIENDALE

Il coach aziendale è una figura professionale (simile allo psicologo del lavoro ma con obiettivi differenti) di supporto per i membri dell’azienda. L’obiettivo del coach è l’esecuzione di un programma personalizzato, relativamente lungo e efficace nel potenziamento di qualità personali essenziali all’interno di una azienda.

Il percorso è basato sull’action learning (l’esperienza quotidiana) ed è principalmente rivolto a figure manageriali e alla loro formazione e realizzazione all’interno dell’azienda.

Le caratteristiche attivate, rafforzate e potenziate dal percorso di coaching sono il carisma, la fiducia di sé, l’auto efficacia, la produttività, la creatività e l’autostima.

Caratteristiche naturalmente peculiari e ricercate in coloro che vogliono fare carriera all’interno di un organizzazione.

I GRUPPI ALL’INTERNO DELL’AZIENDA

Un organizzazione è necessariamente composta da gruppi più o meno ampi di persone il più delle volte disposte gerarchicamente.

Se è corretto pensare a un azienda come un “organo totale” non bisogna dimenticare che essendo composta da una molteplicità di individui presenta anche interazioni e conflitti inter e intra gruppali.

Inevitabilmente si vengono a creare dei sottogruppi interni al gruppo principale “azienda”.

I gruppi interagiscono sia al loro interno che con altri gruppi. E’ naturale (e in certi casi fisiologico) che si vengano a determinare conflitti, rivalità e sentimenti negativi.

Al contrario del coach aziendale (che mira come già detto allo sviluppo e al potenziamento di specifiche caratteristiche) è lo psicologo del lavoro ad occuparsi dell’analisi, osservazione e risoluzione di conflitti.

Il clima (vale a dire il grado in cui ogni singolo individuo percepisce l’ambiente aziendale gradevole o sgradevole) è un fattore importantissimo. Se nell’azienda non è presente un clima “confortevole” si crea malcontento.

Lo psicologo del lavoro si occupa di individuare i fattori negativi e di migliorare il clima e quindi il benessere dei singoli e del gruppo

FORMAZIONE E SUPPORTO DI FIGURE CARISMATICHE E MANAGERIALI

Come accennato il coaching aziendale ha come scopo lo sviluppo e il potenziamento di determinate caratteristiche individuali funzionali alla carriera.

La modalità con cui si raggiungono questi obiettivi riguarda semplicemente l’individuazione di strumenti e risorse a disposizione dell’individuo.

Rendere consapevole l’individuo delle proprie capacità latenti, delle risorse presenti nell’ambiente, del modo in cui poterle sfruttare favorisce la crescita e il potenziamento personale.

Ulteriori obiettivi riguardano l’individuazione e la correzione di eventuali “punti deboli” e il potenziamento dei punti di forza. Aiutando l’individuo a focalizzarsi esclusivamente sulle proprie qualità potenzialmente utili si può raggiungere facilmente il successo.

Tramite la presentazione di problemi sempre nuovi e creativi il coach aiuta la persona a migliorare le proprie capacità di problem solving e creatività. Particolare attenzione e risalto vengono dati agli stili relazionali e alle capacità di leadership.

Tuttavia il vero punto nodale del coaching, oltre a essere la scoperta di qualità e capacità latenti e lo sfruttamento di queste per raggiungere l’apice della carriera, risulta essere anche un altro concetto: il cambiamento.

Vincere qualunque tipo di resistenza al cambiamento, accettare e accogliere la trasformazione delle cose e saper trasformare anche sé stessi, migliorandosi, è la vera qualità che il coaching mira a far apprendere.

PERCHE’ IL COACH AZIENDALE E’ UTILE

Il percorso di coaching comporta numerosi benefici per la persona che ne richiede l’aiuto.

Si apprendono velocemente nuove strategie comportamentali per risolvere i problemi e si punta al miglioramento di sé stessi in maniera rapida e duratura.

Tra i benefici maggiormente riscontrati senza dubbio risalta l’aumento esponenziale dell’autostima e dell’auto efficacia personale. L’individuo riacquista fiducia in sé, nelle proprie capacità, è in grado di sfruttare al meglio risorse e strumenti contestuali per ottenere risultati positivi.

L’individuo diviene man mano più consapevole delle proprie qualità positive e delle strategie più efficaci. Tollera meglio lo stress e la stanchezza ed è in grado di gestire al meglio le proprie emozioni.

Gli obiettivi che si propone sono adesso più chiari e concreti e non è necessario disperarsi per portarli a compimento. L’abilità di decision making (stili decisionali) migliora insieme alla motivazione.

La leadership e l’attenzione rivolta al team si sviluppano e si mantengono nel tempo, migliorando anche l’intelligenza emotiva e l’empatia. Inoltre vegono potenziate anche le capacità di lavorare e vivere in contesti gruppali sviluppando maggiori capacità di cooperazione.

CONCLUSIONI

Nonostante, ad oggi, la figura del coach aziendale sia ancora poco conosciuta e poco richiesta, i risultati ottenuti con questa metodologia sono superlativi.

Quando un individuo si trasforma per migliorare sé stesso, inevitabilmente, ne deriva un senso di benessere e serenità.

Se ciò avviene nel contesto aziendale è logico presupporre che cambi anche il clima all’interno di quest’ultima.

L’autorealizzazione è un bisogno essenziale dell’essere umano, in assenza del sentimento di autostima e auto efficacia si cade facilmente nell’angoscia e nel senso di vuoto. L’uomo è nato per realizzarsi e scoprire capacità che pensava di non possedere.

Il coach aziendale è la figura che si occupa essenzialmente del supporto di individui tesi all’autorealizzazione e al miglioramento di sé stessi per lo sviluppo di qualità positive e funzionali in ambito aziendale.

18 ottobre 2018 Articoli
About Chiara D'agata

– Laurea in scienze e tecniche psicologiche – Collaboratrice sede di Catania

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