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Come si fa Meditazione

Come si fa Meditazione

Come si fa Meditazione

Oggi ho scoperto di aver preso un voto basso in una prova scritta. Ad essere onesto mi ero fatto un piano affinché sapessi esattamente quando e come dare le ultime materie rimaste e, nonostante avessi superato la prova, la media ne sarebbe stata certamente compromessa. Per tutto il giorno mi sono arrovellato su come dovessi gestire la cosa. Da un lato passarci oltre e velocizzare il mio percorso, dall’altro pensai che in un futuro me ne sarei potuto pentire per via delle selezioni in qualche concorso, master o scuola di specializzazione – senza contare che ovviamente avrei dovuto modificare tutto il mio calendario. Nel tardo pomeriggio, quindi, decisi di mettermi nella classica posizione di meditazione in “semi loto” e cominciai chiudendo gli occhi ed entrando in uno stato di Mindfulness. Dopo dieci minuti di concentrazione riemersi, mi sedetti davanti al computer e cominciai a scorrere la mia carriera universitaria nel classico portale privato. Sapevo esattamente quale decisione prendere.

Qui è la Redazione Centro Clinico Eden ed oggi voglio parlarti di Meditazione, Mindfulness e come praticarle.

La Meditazione

Ne esistono di diverse tipologie, dubito sia utile farti un elenco dato che esistono una miriade di siti che possano esprimere il concetto meglio di me. Tuttavia è interessante notare come una pratica tanto mistica sia stato un punto fermo in diverse culture nel mondo. Molti credono che la meditazione sia stata unicamente appannaggio dei popoli asiatici: nulla di più errato. Se il Buddha in un territorio aveva dispensato ad allievi e concittadini la Meditazione Vipassana, dall’altro capo del mondo – in Messico – gli sciamani danzavano e cantilenavano certi motivetti in grado di modificare lo stato di coscienza. In Europa, forse non ci crederai, viene praticata una Meditazione piuttosto antica e che con ogni probabilità hai attuato anche tu di tanto in tanto; parliamo proprio della Preghiera.

La Mindfulness

Ma se le pratiche meditative descritte sopra sono state sempre accompagnate da un’aura mistica che prefiggeva una certa dedizione alla religione, oggi è possibile prendere una scelta differente. Qualche decennio fa un biologo di nome Jon Kabat-Zinn entrò a contatto con la Meditazione Vipassana, la fece sua come dottrina e successivamente la sviscerò della sua religiosità per renderla maggiormente spendibile dall’uomo iper moderno. Formulò dei veri e propri protocolli con una durata in giorni ed in minuti di pratica prestabiliti, garantendo degli effetti sensazionali.
La Mindfulness si basa proprio sull’osservazione ed accettazione del momento presente, poiché ciò che è stato non è e ciò che sarà deve ancora essere: in altri termini risulta impossibile, secondo la condotta assunta da chi pratica Mindfulness, avere la capacità di modificare il futuro o controllare il passato; l’unica cosa che l’uomo può fare è accettare che tutto sia imprevedibile, vivendo il momento presente ed agendo solo sulle scelte che sono alla sua portata in quel preciso momento.

Gli Effetti

Sono stati effettuati una miriade di studi inerenti tale pratica. Si è scoperto che in primis ha una altissima incidenza su tutti i disturbi dell’umore quali ansia, stress e depressione. Sono stati condotti ulteriori studi sui disturbi psicosomatici e sulle ossessioni ed anche in queste casistiche v’è stato un forte miglioramento dei pazienti. È stato persino formulato un protocollo specifico per il disturbo Borderline di Personalità.
In corso vi sono ricerche che dimostrano la sua efficacia anche in determinate condizioni mediche che, a quanto pare, dai primi risultati sembrano promettere molto bene.
Il principio è quello di entrare a contatto con il proprio corpo, addestrandosi a sentire tutti i suoi cambiamenti costanti e le differenze strutturali che lo caratterizzano.

Puoi fare questo esercizio…

A te che stai leggendo questo articolo voglio dare un piccolo contributo, ovvero un esercizio molto semplice ed utile estrapolato dalla Mindfulness che possa in qualche modo aiutarti a gestire meglio lo stress.
Mettiti in una posizione comoda, preferibilmente seduto su una sedia o una poltrona, con la schiena posta a novanta gradi. Poni i palmi sulle gambe e chiudi gli occhi. Tutto ciò che puoi fare è concentrarti sul respiro, senza esercitare controllo su di esso. Quando giungono dei pensieri ecco che puoi osservarli e, successivamente, farli scivolare via per tornare nuovamente sul tuo respiro.

Ti consiglio di praticare questo esercizio per 10 minuti al giorno per sette giorni: scrivici un commento o rispondi al post sui social per farci sapere se hai osservato qualche cambiamento. Alla prossima!

Felice C. Baldacchino

7 febbraio 2018 Articoli
About Felice Baldacchino

– Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche – Specializzando in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive. – Collaboratore sede di Parma.

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