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Cosa fa la Psicologia

Cosa fa la psicologia

Cosa fa la psicologia

Cosa fa la Psicologia. E’ un quesito che più volte mi è stato posto dai non addetti ai lavori. Talvolta persino da coloro che sono in procinto di divenirlo. Strano ma vero.
Potresti rimanere abbastanza sconcertato da quanti siano gli ambiti applicativi in cui la disciplina opera. Dagli individui ai gruppi in ambito psicopatologico. Dagli atleti alle grosse aziende per consulenza e formazione. Si approda persino ai soggetti con gravosità di tipo neurologico.

Qui è la Redazione Centro Clinico Eden, ed oggi voglio parlarti di Cosa fa la Psicologia.

Cosa fa la psicologia: le Aziende

Cosa fa la Psicologia in contesti aziendali. Partiamo dal presupposto che questa disciplina non si occupa solo di pazienti, ma anche di “clinica aziendale”. Gli ambiti di intervento possono riguardare il coaching ad un imprenditore. Una formazione ai dipendenti. Ma prima di ogni cosa si ricerca un obiettivo raggiungibile attraverso l’analisi dei bisogni. Descriviamo un semplice scenario. Il capo di una azienda di latticini appena fondata mi contatta. Come prima consulenza ha bisogno di determinate condizioni in materia di sicurezza, ovviamente per i propri dipendenti. Lo psicologo di turno si assocerà possibilmente con una agenzia esperta in materia, studiando con questa l’Ergonomia più adeguata. Per Ergonomia si intende una branca scientifica che riesce a trovare il giusto compromesso tra benessere psicofisico del lavoratore, tra cui la sicurezza, e l’ottimizzazione della produzione.

Oltre questo può essere richiesto di fare una selezione del personale per conto dell’azienda. I criteri di valutazione saranno decisi a seconda del ruolo che si ricerca. Vengono applicati particolari strumenti di indagine come questionari e giochi di ruolo. E’ altresì possibile che venga richiesta una formazione su come ottimizzare la comunicazione dei dipendenti. Di base le possibilità sono infinite. Il lavoro più difficile per lo psicologo è quello di far combaciare ruoli e personalità di tutti gli attori dell’impresa come un puzzle. Per questo è possibile che venga consigliata una ridefinizione dei ruoli, talvolta trovando dei compromessi che possano accontentare tutti e non soltanto il capo.

La Psicologia dello Sport

Diverse squadre sportive, al top delle loro classifiche, hanno uno psicologo. Non è raro che degli atleti singoli ne abbiano uno. Molto famoso in italia è il Prof. Vercelli, il quale utilizza delle tecniche estremamente efficaci per ottimizzare le prestazioni dei propri clienti. Egli parla, ad esempio, della capacità di indurre quello che viene da lui stesso definito “Extrapower”. Ovvero quando l’atleta è estremamente stanco può accedere ad una riserva energetica che tutti noi deteniamo allo stremo ma che mai utilizziamo. Attraverso questa pratica la nazionale di canoa italiana, durante un mondiale, ritrovandosi agli ultimi secondi posizionata al penultimo posto è riuscita a risalire al secondo!

Le tecniche utilizzate possono essere diverse, principe fra tutte è l’Ipnosi, in grado di creare una forma di ottimizzazione della prestazione. Ad esempio percepire meno stanchezza e più energia, sicché l’atleta possa magari sollevare dieci chili in più rispetto alle sue solite capacità. Anche la Mindfulness viene praticata, al fine di ottimizzare la capacità di focalizzazione e concentrazione sull’obiettivo e sulle proprie skills.

La Neuropsicologia

Cosa fa la psicologia rispetto ad un soggetto con lesioni al cervello? Lo supporta solo emotivamente? No. Il Neuropsicologo si occupa di fare una valutazione attraverso degli strumenti specifici, valutando le capacità cognitive del paziente. Può occuparsi, in ambito anamnsestico, sia di lesioni, demente e malattie neurodegenerative. Il suo compito è quello di studiare il caso, valutando a seguire dei traning riabilitativi di recupero e miglioramento. Cerca così di rallentare determinate degenerazioni, fruire strategie di compensazione rispetto a delle funzioni perse (un po’ come quando i ciechi compensano con tatto ed udito). Migliorano così la vita del paziente, incentivando il benessere ed il recupero della normalità in tutti i contesti di vita ove è possibile.

La Psicologia Clinica

Si occupa sia di supporto che della cura del paziente. La sua funzione è quella di fare una attenta indagine attraverso strumenti anamnestici in grado di diagnosticare la psicopatologia. A seguire cerca una compliance con il paziente per fissare un obiettivo di intervento. Quindi utilizza il colloquio ed ulteriori tecniche apposite per valutare le possibili cause del malessere e quindi di passare alla cura. Si occupa di disturbi dell’umore, malattie della sfera affettiva e via discorrendo. Chiaramente uno psicologo clinico può specializzarsi, così come tutte le figure sopracitate, in una particolare Scuola di Psicoterapia. Abbiamo parlato della Psicoterapia in passato (clicca qui). Da lì utilizzerà un modello teorico e d intervento sulla base della scuola di rifermento. Insomma, è la figura prototipica della psicologia!

Chiaramente vi sono altre sottobranche quali la psicologia dello sviluppo, il quale si occupa dei processi evolutivi dei bambini, del benessere dei gruppi e delle comunità di recupero per le tossicodipendenze. Senza tenere conto che per ognuno di questi ambiti applicativi esiste un ambito di ricerca specifico. Ognuno supportato dal metodo scientifico (clicca qui per saperne di più). Insomma, c’è proprio di che sbizzarrirsi!

Felice C. Baldacchino

 

 

7 aprile 2018 Articoli
About Felice Baldacchino

– Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche – Specializzando in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive. – Collaboratore sede di Parma.

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