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Donnie Darko: un mondo schizofrenico.

Immagino che la maggior parte di voi abbia visto più e più volte il famoso film “Donnie Darko” (se non l’hai visto non leggere, potresti rovinarti il piacere di guardarlo in futuro).

Il protagonista, Donnie appunto, è un giovane adolescente con un ipotetica diagnosi di schizofrenia e una visione della vita contorta e apatica.

Ma andiamo per gradi: chi vi scrive è la redazione del Centro Clinico Eden ed oggi parleremo di Donnie Darko e della vita con una diagnosi di schizofrenia.

SCHIZOFRENIA

Innanzi tutto cos’è la schizofrenia? La risposta è il disturbo più complesso e più difficile da trattare in psicologia. Si tratta di una malattia mentale che altera il modo di pensare, di relazionarsi e di comportarsi.

Chi soffre di schizofrenia non è consapevole della propria malattia. Non ha la minima idea che ciò che vede e ciò che sente potrebbe essere frutto del suo pensiero distorto.

La schizofrenia, infatti, comporta allucinazioni visive e/o uditive e una distorsione della realtà circostante.

E’ un disagio che, ovviamente, compromette la normale vita del soggetto che ne soffre. Spesso il paziente può manifestare deliri paranoidi (convinzione che, ad esempio, porta a pensare che tutti stiano tramando contro di lui), pensieri distorti e discorsi disorganizzati che sono la manifestazione di una mente caotica e confusa.

COSA FARE CON UNA PERSONA SCHIZOFRENICA ?

Avere a che fare con uno schizofrenico è deleterio. Come già detto non è consapevole del suo disturbo e le sue “convinzioni patologiche” sono resistenti e inamovibili.

Le sue allucinazioni rappresentano il suo modo di vedere la realtà esterna. Per lui è tutto reale ed è quasi impossibile convincerlo del contrario.

Il trattamento varia in base alla sfumatura del disturbo. Esistono infatti molti tipi di schizofrenia con differenti caratteristiche.

Generalmente, i pazienti, vengono trattati con una terapia psicofarmacologica che prevede la somministrazione di farmaci per placare deliri e allucinazioni e una terapia psicoterapica per lavorare sul significato dei contenuti deliranti e sulla ripresa di una normale visione della realtà.

Tuttavia risulta, ad oggi, impossibile guarire del tutto da un disturbo schizofrenico.

DONNIE DARKO

Arriviamo ora al nostro Donnie. Come già detto, all’inizio del film, si parla chiaramente di una diagnosi ipotetica di schizofrenia.

In particolare i genitori di Donnie chiedono spesso a quest’ultimo se ha preso “i suoi farmaci”. Ma Donnie non vuole più prenderli, sono fastidiosi e hanno controindicazioni.

Tralasciando la trama del film, su cui non voglio soffermarmi, pongo l’accento sulla personalità e sulle modalità di pensiero del protagonista.

Si parla di un ragazzo adolescente che vive tutti i conflitti, le sofferenze e i disagi che l’età puberale comporta. Una ragazzo che, come spesso accade, non gode di popolarità a scuola e viene preso in giro.

Il fatto che inizi ad avere allucinazioni (sia nel sonno che da sveglio) e inizi a soffrire di sonnambulismo è un chiaro sinonimo di una mente labile e fantasiosa. Inizia ad avere convinzioni deliranti come: prevedere azioni future, prevedere e comprendere la morte e i viaggi nel tempo.

A prescindere dalla veridicità di questi episodi per la trama del film, nella realtà questi sono sintomi classici di crisi schizofreniche.

La realtà di Donnie è costellata da apatia verso ogni attività, anedonia (incapacità di provare piacere) e allucinazioni psicotiche che hanno come oggetto un coniglio che lui chiama “un nuovo amico”.

Donnie non ha molti amici. L’unica persona che sembra interessarsi a lui è una ragazza con un passato travagliato a cui non infastidisce per nulla l’atipia e la stranezza di Donnie.

Anche la famiglia non sembra comprendere quanto sia debole e confusa la psiche del figlio. Nonostante la madre di Donnie cerchi continuamente di spronare e “aiutare” il figlio non sembra rendersi conto che in realtà quest’ultimo vive in una realtà parallela.

CONCLUSIONI

Donnie, come molti adolescenti, in fondo è solo un ragazzo. Questa malattia impedisce ogni “spiraglio di consapevolezza”. Come più volte sottolineato chi ne è affetto nega ad ogni costo di essere malato.

Gli schizofrenici si chiudono spesso nelle loro allucinazioni “veritiere” dando per scontato che siano parte della realtà o, per lo meno, “la loro realtà”.

Come accadde a Donnie in un episodio psicotico riportato chiaramente nel film, spesso gli schizofrenici possono manifestare comportamenti aggressivi o illegali.

La giustificazione che, a crisi finita, danno è che “una voce gli ha detto di farlo” ouna persona li ha costretti”. Sono naturalmente allucinazioni e può anche accadere che il soggetto in questione dimentichi di aver compiuto determinate azioni durante la crisi.

Nel film Donnie allaga la scuola perché “lo ha detto il coniglio”.

La schizofrenia è un mondo diverso da quello che conosciamo. Ogni cosa può essere minacciosa o meravigliosa.

Gli schizofrenici sono condannati alla percezione di un mondo surreale che non è quello che conoscono tutti e, per tale motivo, nel peggiore dei casi restano soli e incompresi.

 

Chiara D’Agata

16 dicembre 2017 Articoli
About Chiara D'agata

– Laurea in scienze e tecniche psicologiche – Collaboratrice sede di Catania

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