Blog

I deliri come disturbi del pensiero

I deliri Centro Clinico Eden

I deliri Centro Clinico Eden

I deliri. Un fenomeno strano e complesso. Sembra quasi utopico, eppure esiste.

Nel precente articolo ho cercato di analizzare, brevemente, le funzioni e la natura di ciò che chiamiamo “pensiero” (clicca qui).

Il pensiero, facoltà essenziale per l’essere umano, che è soggetto a disturbi e distorsioni. I disturbi della forma del pensiero riguardano dei deficit nella produzione ed elaborazione di un determinato pensiero.

E’ dunque corretto dire che sono deficit a livello di produzione di idee e giudizi, che mantengono comunque una coerenza e logicità (anche se in parte intaccata).

Vi sono, poi, alcuni disturbi (del contenuto) che rendono i pensieri incoerenti, senza alcuna logica, quasi fantastici e mistici.

Bentrovati dalla Redazione del Centro Clinico Eden oggi, continuando con il filone dei disturbi del pensiero, vi parlerò di disturbi del contenuto e in particolare dei deliri.

DISTURBI DEL CONTENUTO DEL PENSIERO

I disturbi del contenuto del pensiero, come dice la parola stessa, riguardano l’oggetto e il contenuto di un pensiero.

In breve, queste patologie, sono in grado di compromettere la capacità di giudizio e di logica che un pensiero possiede.

Il normale processo di ragionamento viene alterato e modificato con la possibilità, da parte del soggetto, di “fraintendere” la realtà. Il pensiero compromesso crea vere e proprie idee “false” costruite sulla base di “giudizi patologici” che diventano molto difficili da smentire.

Un modo di pensare, dunque, poco flessibile e distorto. Una “vita interiore” costruita da falsi elementi con possibilità di avere anche “falsi ricordi”.

La persona, naturalmente, fa tutto ciò che è in suo potere pur di confermare le sue idee “patologiche”. Ogni evento, situazione o elemento viene valutato sulla base di giudizi patologici e distorti.

Tuttavia non sono compromessi necessariamente i giudizi. Una patologia meno grave è chiamata “povertà di contenuto” e riguarda nello specifico l’incapacità della persona di pensare in maniera ricca e libera. Il contenuto è povero, i pensieri si ripetono e spesso non vengono compresi dalla persona stessa.

Patologie severamente più gravi sono le idee prevalenti e i deliri.

IDEE PREVALENTI

Le idee prevalenti si riferiscono a una o un gruppo di idee fisse nella mente del soggetto per lungo tempo. Queste idee dominano ogni ambito della sua vita, per la maggior parte del tempo e influenzano il suo modo di pensare/agire.

Caratteristica molto importante è che, questo genere di idee, provocano un forte investimento emotivo da parte del soggetto e occupano (quasi) tutta la sua esistenza.

La persona non si rende conto della assurdità e della irrealtà di queste idee o del suo comportamento conseguente. Vengono percepite dal soggetto come “normali” ed “egosintoniche” (termine che in psichiatria sta a indicare un comportamento, sentimento, idea in sintonia con il proprio modo di essere e di pensare).

Ragion per cui il soggetto non le percepisce come problematiche o potenzialmente dannose. E raramente chiede aiuto o è disposto a cambiarle. Sono le persone esterne a percepirne la natura irragionevole (seppur queste idee non siano impossibili o inaccettabili).

Un esempio che calza a pennello sono le idee estremiste religiose o politiche. Questo genere di idee sono sostenute dalla persona con fervore e convinzione. Il rischio è il fanatismo.

DELIRIO

Non è ancora stato raggiunto un accordo per una definizione accettata di delirio, il manuale diagnostico maggiormente utilizzato in psichiatria (DSM 5) li definisce come “credenze personali false”.

I deliri altro non sono che convinzioni errate della realtà sostenuti fermamente dal soggetto nonostante ci siano elementi esterni che ne dimostrino l’inesistenza.

Normalmente, nessuno è disposto a cambiare o sconfermare le proprie credenze sopratutto in assenza di prove empiriche. Non è patologico non voler cambiare idea su un avvenimento o su una persona.

Diventa patologico quando, nonostante le dimostrazioni e gli elementi che confutano un “errato modo di pensare”, la persona si rifiuta di cambiare il proprio pensiero restando ferma alla convinzione iniziale.

La patologia inizia laddovè i deliri prendono il sopravvento sulla nostra intera esistenza, influenzando il nostro modo di agire, parlare e sopratutto pensare.

TIPOLOGIE DI DELIRIO

Secondo una classificazione anglosassone, attualmente utilizzata in psichiatria, si differenziano i “deliri con tema congruo/incongruo all’umore” e i “deliri con contenuto bizzarro” (questi ultimi risultano essere i più visibili e gravi).

Un delirio è congruo all’umore se ne rispecchia le caratteristiche. Dunque, i contenuti del delirio di un depresso (congrui con il tono dell’umore) riguarderanno colpa, rovina, punizione meritata etc.

Un delirio è  incongruo quando risulta in dissonanza con il tono dell’umore. Quindi ad esempio i temi deliranti di un depresso avrebbero avuto come contenuto onnipotenza, ricchezza, potere etc.

Ulteriore distinzione deve essere fatta tra “delirio interpretativo” e “delirio immaginativo”. Il primo riguarda l’interpretazione di uno stimolo reale che sfocia in un ragionamento falso (con conseguente interpretazioni personalizzata e falsa) a causa di induzioni o deduzioni erronee.

Il delirio immaginativo non origina da un evento reale, manca di logicità e coerenza e inevitabilmente sfocia in un delirio ben radicato.

TEMATICHE DEL DELIRIO

Nonostante le tematiche del delirio dipendano da elementi soggettivi e culturali, alcune di essi sono riconoscibili e abbastanza frequenti. Di seguito ne verranno descritte alcuni.

DELIRIO DI RIFERIMENTO

La caratteristica pregnante di questo genere di delirio è la convinzione di essere seguiti, spiati, osservati. Il soggetto crede fermamente che gli altri alludano a lui con frasi a doppio senso o gesti (delirio di errata interpretazione poiché, effettivamente, nasce da situazioni reali).

Anche i mass media quali televisioni e radio parlano di lui e lo giudicano. Molto spesso il delirio sfocia nella convinzione che nella propria abitazione ci siano telecamere, microspie, cimici e microfoni messi appositamente per spiare i movimenti e le discussioni.

Il motivo per cui il soggetto è convinto che ogni cosa parli di lui può essere vario: dovuto spesso al senso di colpa o alle manie di grandezza.

Fatto sta che, qualunque cosa o persona circondi il soggetto, si sta senza dubbio riferendo a lui.

DELIRIO DI PERSECUZIONE

Simile per certi versi al delirio di riferimento (i due deliri possono anche coesistere), il delirio di persecuzione è fondato sulla convinzione di essere spiati e perseguitati da un entità con lo scopo di arrecare danno diretto fisico e mentale.

La maggior parte dei deliri nascono dall’idea che esista un organizzazione (mafia, comunisti, polizia) che spia volontariamente il soggetto per incastrarlo, accusarlo, perseguitarlo per farlo impazzire etc.

Nella maggior parte dei casi, una persona del genere, cercherà di convincere in ogni modo lo psichiatra (o le persone a lui vicine) che non sta mentendo, che è una vittima, che lo stanno incastrando volontariamente.

DELIRIO DI GRANDEZZA

Il delirio di grandezza è caratterizzato dalla certezza di essere dotati di qualità speciali rispetto ad altri. Un esempio è il ritenersi superiore intellettivamente, ritenersi con dei poteri (curare, leggere il pensiero), ritenersi più forti o semplicemente più bravi.

Spesso è presente la convinzione di aver vissuto altre vite ed essere stati famosi, grandi scienziati, inventori particolari. Nel peggiore dei casi la persona si identifica totalmente con un personaggio vissuto in passato e ritiene di essersi reincarnato.

Un sottotipo non molto grave potrebbe essere il “delirio inventivo” in cui il soggetto si convince di poter inventare macchinari “pazzeschi e utilissimi” (o sostiene di averli già inventati in passato).

Un epilogo infausto è sicuramente la “Sindrome di Capgras”: il soggetto spende denaro e tempo (molto molto tempo della propria vita) a dimostrare leggi scientifiche inesistenti totalmente carente degli strumenti necessari.

DELIRIO DI ERRATA IDENTIFICAZIONE

Il soggetto pur percependo le persone in modo corretta le identifica in maniera distorta (falso riconoscimento).

Molto spesso si convince che passanti, di cui non aveva mai visto il volto, sono in realtà amici e conoscenti del passato che mutano forma e fisionomia e lo raggiungono per comunicargli messaggi importanti e speciali.

Altro genere di convinzione è l’idea delirante che ogni cosa che circonda la persona sia in realtà una “finzione”. Come se vivesse in un reality show costante. Le persone che lo circondano sono attori e stanno recitando una parte predefinita, il è tutto filmato ininterrottamente (situazione molto simile a quella del film “The Truman Show”).

Ulteriore delirio di questo tipo è la ferrea convinzione che i propri familiari siano stati sostituiti (e probabilmente rapiti e portati via chissà dove) con degli attori, carabinieri, alieni etc.

DELIRIO GENEALOGICO

La convinzione predominante è l’idea di non essere figlio dei propri genitori. Il soggetto si convince di essere stato adottato o portato via con la forza dalla sua reale famiglia.

Solitamente, il delirio, è accompagnato dall’idea profonda che i veri genitori siano persone famose e importanti. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che fanno parte dell’aristocrazia.

Questo genere di pazienti, nei casi più gravi, colleziona una serie di denunce e arresti dovute al fatto che “perseguita” l’ipotetica famiglia cercando di convincerli a integrarlo e accettare il suo legame di sangue con loro (naturalmente non esistente).

DELIRIO DI GELOSIA

Ed è qui che vi voglio, ragazze di tutto il mondo! Almeno una volta nella vita l’avrete sperimentato. Il delirio di gelosia, ossia la convinzione irremovibile che il partner vi tradisca.

Naturalmente sto scherzando, nel caso di un delirio la situazione è molto più grave e complessa. Il soggetto si convince dell’ infedeltà del partner sottoponendolo spesso a prove, verifiche e controlli per confutarne l’innocenza (che naturalmente non è mai considerata).

La persona si accanisce violentemente su dettagli insignificanti che, a parere suo, dimostrerebbero l’infedeltà del compagno. La maggior gravità rispetto a una gelosia normale e fisiologica, è data dal fatto che spesso questo tipo di delirio sfocia in violenze ed atti aggressivi verso sé o il partner.

Nel caso del delirio ha poca importanza se il partner effettivamente tradisca o meno la persona. L’unica cosa che sembra avere importanza è l’atto dell’accusa violenta e diretta.

DELIRIO EROTOMANICO

Questo genere di delirio riguarda la convinzione di essere amati da una persona di alto rango (solitamente un attore, un uomo/donna in carriera, un principe/principessa) che in realtà non ha mai compiuto un gesto che possa confermare questa idea.

Come il delirio di gelosia, questo disturbo colpisce frequentemente le donne di mezza età nella maggior parte dei casi single.

Nonostante la quasi inconsapevolezza del diretto interessato, la paziente si convince dell’amore che quest’ultimo prova per lei (sulla base di pensieri auto prodotti) e aspetta anche per anni una sua dichiarazione.

All’attesa segue la disillusione e la rabbia dovute spesso al fatto che “la vittima” nega esplicitamente ogni tipo di sentimento e/o rapporto avuto con la paziente.

Come per il precedente delirio, anche questo può sfociare in atti violenti e pericolosi.

DELIRIO DI COLPA

Un delirio molto eterogeneo e dovuto a svariati motivi. Il minimo comune multiplo è il senso di colpa.

Colpa per aver rovinato la famiglia, colpa per avere dei disturbi psichici, per aver commesso crimini. Il delirio ha come tema principale questa colpa irrimediabilmente lacerante.

La persona si convince di avere colpa di ogni cosa. Dalle più semplici alle più assurde.

DELIRIO DI ROVINA

Convinzione di aver condotto la propria famiglia alla rovina a causa di vari motivi. Il soggetto è convinto di aver speso (in qualche modo) i soldi della famiglia.

A causa sua, i suoi cari, moriranno di fame o verranno imprigionati per debiti che lui stesso ha creato.

In casi gravi il soggetto può convincersi che il mondo sta per finire, che è in atto una catastrofe (rovina del mondo). Comune anche la convinzione che il mondo è marcio e in stato di decomposizione.

DELIRIO DI NEGAZIONE O NICHILISMO

Il soggetto nega fermamente di possedere alcune parti del corpo. Colpisce spesso i giovani adolescenti che sostengono con convinzione di “non avere la testa” o di “non avere lo stomaco”.

Nei casi più gravi sfocia in “depersonalizzazione” o “derealizzazione” fenomeni per cui il soggetto non percepisce più di essere all’interno del proprio corpo.

E’ possibile che la negazione riguardi il tempo e il mondo (convinzione di essere immortali).

DELIRIO IPOCONDRIACO

Delirio molto diffuso. Convinzione estrema (unita a paura) di avere una o più malattie organiche. E’ difficile differenziarla dalla semplice ipocondria (clicca qui).

Questo delirio (come anche l’ipocondria) porta la persona a consultare svariati medici senza alcun risultato rasserenante. Si sviluppa, concomitante, la convinzione che tutti i medici siano “ignoranti” perché non riescono mai a trovare una causa specifica per il disturbo che la persona lamenta.

DELIRIO DISMORFICO E DELIRIO DI TRASFORMAZIONE CORPOREA

Il delirio dismorfico riguarda la profonda convinzione da parte della persona di essere brutti. 

Detto in questa maniera può sembrare molto divertente, ma non lo è.

Una o più parti del corpo risultano assolutamente orrende e disgustose agli occhi del soggetto (in realtà, esternamente, non danno questa sensazione agli altri).

Questo genere di delirio sfocia spesso in una ricerca smisurata e compulsiva della chirurgia estetica.

Il delirio di trasformazione corporea, invece, riguarda la convinzione che il proprio corpo (o alcune sue parti) si stia trasformando. Molti soggetti hanno la sensazione delirante che si stiano trasformando nel sesso opposto.

Molto frequente è anche la convinzione di trasformarsi in animali (delirio zooantropico).

DELIRIO QUERELOMANE

Questi soggetti sono convinti di aver subito torti, umiliazioni e/o truffe da parte di terzi e iniziano a denunciare ripetutamente gli interessati alle autorità.

Rimangono fermamente convinti anche davanti a prove che ne testimoniano l’innocenza dell’accusato. Arrivano a perseguitare i giudici dopo l’emissione delle sentenze.

Offendono in maniera animata le autorità e gli avvocati, ritenendoli incapaci. Naturalmente, questo genere di persone, risulta avere una patologia abbastanza grave che essi stessi non riconoscono.

L’epilogo negativo è dato dal fatto che vanno incontro a denunce di ogni genere (emesse da autorità o dagli offesi) rischiando anche la reclusione.

DELIRIO DERMATOZOICO

Si tratta della convinzione di essere infestati da parassiti (visibili o sottocutanei). Nella maggior parte dei casi si tratta di vermi o cimici.

E’ una condizione molto grave che porta, solitamente, a grattarsi con forza e violenza sino a strapparsi la pelle e ferirsi.

Inoltre, una pratica molto usata, è lavare continuamente la zona interessata al fine di liberarsi dai parassiti.

RICORDI DELIRANTI E DELIRI FANTASTICI

I ricordi deliranti riguardano l’assoluta certezza di ricordare eventi che in realtà non sono mai avvenuti e che contraddicono le leggi stesse della fisica.

I deliri fantastici hanno per oggetto avvenimenti (riconosciuti come reali) che non sono possibili a causa del loro contenuto palesemente fantastico e surreale. Non riguardano i ricordi, ma l’attualità.

CONCLUSIONI

Avrete capito come i disturbi del contenuto del pensiero siano difficili da riconoscere e deleteri per la persona che ne soffre.

Nonostante ciò chi ne è affetto raramente riconosce di avere un problema. Il suo modo di ragionare e pensare è perfettamente in linea con il suo modo di essere.

Rinunciare al proprio delirio sarebbe come ammettere di avere avuto torto una vita intera (è difficile per le persone in situazioni di tranquillità, figuriamoci per le persone labili emotivamente).

Naturalmente, la maggior parte dei contenuti dei deliri, l’avrete sperimentata almeno una volta nella vita. Questi modi di pensare deliranti possono anche avere una natura transitoria e scomparire (dettati da determinate situazioni o periodi stressanti).

E’ possibile che crescendo, maturando e cambiando (perché il cambiamento spesso è ciò che realmente ci salva da ogni cosa) abbiate abbandonato alcune idee facendo posto a nuovi modi di pensare.

Alcuni modi di pensare “deliranti” non necessariamente devono essere interpretati come patologici. Esistono persone eccessivamente gelose o paranoiche per inclinazione caratteriale.

La differenza tra patologia e normalità è davvero labile. Tra i due concetti non esiste una separazione netta e oggettiva.

Solo noi stessi possiamo capire e percepire realmente il confine che separa lo stare bene dallo stare male.

Nonostante ciò, non si vuole promuovere le persone a cercare di riconoscersi nei sintomi o a farsi auto diagnosi. E’ sempre bene consultare uno specialista se si sospettano delle alterazioni di pensiero.

FONTI :

16 maggio 2018 Articoli
About Chiara D'agata

– Laurea in scienze e tecniche psicologiche – Collaboratrice sede di Catania

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares