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I Miti Sfatati: l’Ipnosi

Solo quando lo dico io. Questa frase ha accompagnato dei momenti esilaranti e, diciamolo, talvolta anche abbastanza grotteschi della televisione italiana – lasciando che certi uomini di spettacolo si imprimessero un’aura di mistero grazie all’utilizzo di determinate tecniche che, senza peli sulla lingua, hanno creato delle credenze tutt’altro che veritiere nel pensiero comune.
Qui è la Redazione Centro Clinico Eden, ed oggi voglio parlarti dell’Ipnosi.

Oramai sono anni che accetto di essere ipnotizzato per fini terapeutici e di miglioramento personale, allo stesso tempo il mio mentore mi ha dato la possibilità di praticarla come allievo – affinché quando sarò finalmente formato per l’attività clinica saprò certo come utilizzarla, per fare unicamente del bene ai pazienti.

La visione globale ci ha fatto credere che l’ipnosi sia una pratica di manipolazione, talora tendente al mistico o – in alcuni casi – persino capace di prendere il pieno controllo su una persona. Ammetto, quando cominciai ad entrarvi a contatto, che un po’ sperassi fosse così potente: il mio lato narcisistico ne avrebbe gioito di tale delirio di onnipotenza, il problema era che più andavo avanti con il mio indottrinamento e più mi rendevo conto che non era uno strumento di delegittimazione della volontà altrui ma – allo stesso tempo – era molto più di questo: una tecnica da utilizzare per fini nobili, in grado di migliorare significativamente la vita di chiunque lo richieda. Esempio pratico; tra le prime volte che ebbi modo di seguire le lezioni del mio mentore fui colpito dalla testimonianza di una sua cliente – questa descriveva, difatti, di aver sempre sofferto di una forma acuta di aracnofobia. La cosa interessante era che costei affermava di essere riuscita a liberarsene nel giro di poche sedute di Ipnosi! Ovviamente ogni caso e unico ed irripetibile, tanto che alcune tipologie di disturbi, come traumi intensi, possono richiedere maggior tempo nel trattamento.

Passando dunque dalle basi, stiliamo una lista su cosa è l’ipnosi.

Number 1: Uno Strumento Terapeutico.

Partiamo dal presupposto che esistono tantissimi approcci psicoterapeutici, dalla classica psicoanalisi al cognitivismo, per approdare poi alla terapia familiare sino alla strategico-breve. Esiste anche una scuola psicoterapeutica Ericksoniana (che rievoca la pratica clinica di Milton Erickson, il padre dell’Ipnosi moderna). Tuttavia, nonostante questa ultima scuola sia di stampo tipicamente ipnotista, essa ha delle radici provenienti dalla terapia familiare – l’ipnosi funge esattamente da complemento, coadiuvando un certo numero di strategie che, incastrate in maniera perfettamente olistica, sono in grado di raggiungere l’obiettivo sperato: la guarigione del paziente.

Number 2: il Controllo.

Gente che viene obbligata a far la gallina o ad abbassarsi i pantaloni di fronte alle telecamere per defecare, sono puramente escamotage di spettacolo: invero tutta la letteratura esistente dell’ipnosi moderna descrive l’impossibilità sul poter prendere il controllo sull’altra persona. Devi sapere che la prima cosa insegnata presso i corsi di formazione è propriamente l’impossibilità di obbligare l’ipnotizzato a fare qualcosa contro la sua volontà – se questi sviluppa una certa fenomenologia, è solo perché ti sta permettendo di farlo. Quelle che vengono definite “ipnorapine” non sono altro che delle tecniche di manipolazione attenzionale, difatti il termine sopracitato si manifesta – con accordo di tutti i professionisti – come appropriazione indebita di vocabolario.

Number 3: Fenomeni Attuabili.

Il Prof. Facco, del Dipartimento di Neuroscienze presso l’Università del Studi di Padova, nel 2013 è riuscito a far asportare un tumore dalla coscia di una paziente senza l’utilizzo di farmaci anestesiologici – poiché il soggetto presentava forti allergie ad una ampia gamma delle sostanze utilizzate per “addormentare” gli individui durante un intervento chirurgico. La signora ne è uscita indenne e senza provare alcun dolore: il professore in questione è stato in grado indurre una ipnosi analgesica sulla paziente, sicché fosse possibile non far rispondere i nocicettori al taglio del bisturi!
Anche altri professionisti, come il Dott. Regaldo – grande luminare della tecnica – utilizza l’ipnosi per far partorire gran parte delle sue pazienti (si è un ginecologo, se te lo stavi chiedendo), e le signore da lui trattate sembrano vivere il travaglio con estrema serenità e compliance.

Number 4: Chi la usa.

Non pensare che sia utilizzato unicamente in ambito medico e psicologico, poiché molti sportivi ed aziende ne beneficiano: è uno strumento impiegato per aumentare la performance, tanto che diverse squadre di calcio – e non solo – assumono dei mental coach che siano esperti in ipnosi, in quanto i soggetti – grazie a tale pratica – sembrano essere in grado di sostenere maggiormente la concentrazione ed a percepire meno la fatica. Non ci credi? Beh, ti invito a fare una ricerca sul Prof. Vercelli e come il suo operato sia stato in grado di far passare la nazionale di canoa italiana – ai mondiali – dagli ultimi posti sino al secondo, superando tantissimi avversari sul tragitto nell’arco di una manciata di secondi!

Number 5: Come si entra in uno stato di Ipnosi?

Potresti essere persino adesso in uno stato di ipnosi. È scientificamente dimostrato che i nostri parametri fisiologici – corrispondenti a quel particolare stato modificato – si manifestano in noi ogni 70/90 minuti circa. Ti faccio alcuni esempi: hai presente quando guidi da uno posto ad un altro, ma arrivato alla meta non sei ben cosciente del tragitto intrapreso? Oppure, ti è mai capitato di leggere un rigo, terminarlo, e tornare a rileggerlo perché è come se non lo avessi letto? O ancora, hai presente quando ti imbamboli davanti al semaforo? Bene, questi sono solo alcuni esempi dello stato di ipnosi normalmente autoindotto. Sono momenti in cui la mente ha bisogno di entrare in risparmio energetico, in standby, non pensare a nulla di tutte quelle realtà che siamo costretti ad attenzionare ogni giorno della nostra vita.
In generale, poi, l’ipnosi può essere indotta da un professionista, e questo stesso potrebbe essere in grado di insegnare come indurre uno stato di autoipnosi – volontario – tutte le volte che il soggetto lo desidera, al fine di sgombrare la mente e riorganizzare le proprie risorse.

Queste erano solo alcune delle verità inerenti l’Ipnosi, resta collegato con noi, ed in futuro te ne racconteremo altre sull’argomento – e adesso chiudi questo post, solo quando lo dico io!

Felice C. Baldacchino

8 dicembre 2017 Articoli
About Felice Baldacchino

– Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche – Specializzando in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive. – Collaboratore sede di Parma.

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