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Il Mobbing sul posto di Lavoro

Il Mobbing sul posto di Lavoro

Il Mobbing sul posto di Lavoro

Forse lavori in una grande multinazionale, piccola o media impresa, in un laboratorio di ricerca, o in un bar. Certo sarai abituato sia alla gerarchia che alla collaborazione con tuoi pari. Probabilmente ti sarà capitato di avere delle controversie con il tuo capo o con un tuo collega. Magari causando un certo mal di vivere per qualche giorno. Talvolta, però, la questione non si risolve nell’arco di giorni ma diventa continua, opprimente ed ingestibile. Altre volte le controversie possono essere mirate alla persecuzione, finalizzate ad una diversa definizione dei ruoli o nell’intolleranza culturale.

Qui è la Redazione Centro Clinico Eden ed oggi voglio parlarti del Mobbing sul posto di Lavoro.

Il Mobbing: Definizione Generale

Il Mobbing si definisce come quell’insieme di atteggiamenti percecutori e vessatori nei confronti di un altro individuo, sul posto di lavoro. Le figure comprese sono almeno due: il Mobber ed il Mobbizzato. Il primo è colui che perpetra gli atti persecutori attraverso offese e svalutazioni costanti. Il secondo è la vittima, la quale vive delle conseguenze piuttosto importanti in diverse dimensioni di vita che vedremo successivamente. Tra i vari atti possiamo denotare comportamenti ostili, calunnie, diffamazioni, critiche senza reale causa, eccessivo carico di lavoro, marginalizzazione in un luogo isolato, controllo esagerato sulle mansioni del lavoratore. Affinché sia prevista una simile condizione tali comportamenti da parte del Mobber devono manifestarsi in tempistiche specifiche. Ovvero persecuzioni sistematiche ogni settimana per almeno sei mesi.

Tale comportamento vessatorio può essere di diverse tipologie. Può riguardare i capi o i colleghi di lavoro, vediamo dunque la clusterizzazione.

Mobbing Verticale

La violenza perpetrata sulla vita psichica dell’individuo proviene dall’alto. Si divide in Bossing quando riguarda più capi coalizzati contro un singolo, Bullyng quando è solo un capo ad assumere valenza persecutoria. Il secondo caso può avere una miriade di motivazioni, tra le più disparate di certo. Il Bossing tuttavia prevede una sorta di accordo tra tutto gli head aziendali al fine di poter condurre il mobbizzato al licenziamento. In tal modo risulta facile non andare incontro a cause legali o ingerenze sindacali.

Mobbing Orizzontale

Questa tipologia riguarda comportamenti vessatori provenienti da colleghi del medesimo livello della piramide gerarchica. Talvolta può essere presente una coalizione di dipendenti che stanno al di sotto del mobbizzato. In questo ultimo caso si parla di Mobbing Ascendente.
Quivi abbiamo un atteggiamento vessatorio nei confronti del Singolo o nei confronti di una Collettività. Questi può essere virato ad individui specifici durante un rimodellamento aziendale o verso individui con anzianità oramai pronti al pensionamento.

In entrambi i casi, Verticale ed Orizzontale, si stratifica anche in base ad una motivazione specifica. E’ di natura Emozionale se la persecuzione viene perpetrata per motivi interpersonali. Oppure è Strategico nel caso in cui abbia il compito di emarginare un determinato individuo per renderlo meno noto ai fini concorrenziali all’interno dell’azienda. In questo ultimo caso è chiaro che entra in gioco una competizione malsana verso il successo.

Conseguenze

Il mobbizzato inizialmente manifesta delle vere e proprie problematiche comunicative nei confronti di colleghi o dei capi. Quindi manifesterà delle problematiche di natura sociale. Questo perché nel caso in cui venisse emarginato in dei luoghi di lavoro isolati (classico ufficio nel seminterrato!) certo non potrebbe far teamwork. E sicuramente non potrebbe stringere amicizie sul posto occupazionale. A seguire verrebbe compromessa la sua immagine, dato che verrebbe visto come un individuo emarginato da colleghi di altri uffici o visitatori. Infine potremmo dire che l’aspetto di salute ne risente drasticamente. Come per il Burnout (Clicca Qui), il soggetto manifesta sintomi aspecifici, somatici e psichici. Variano dalle cefalee ai disturbi grastro intestinali, passando persino a sfoghi del derma. Ovviamente sintomi ansiogeni e distimici sono la regola!

Non dimentichiamo, tra le varie conseguenze, anche il dispendio monetario. Questo non riguarda soltanto il mobbizzato, il quale passerà per molti gastro enterologi e dermatologi. La perdita in denaro può essere anche dell’azienda stessa, che si ritroverà sempre a dover sostituire quel lavoratore nei casi di costante malattia o fuga dal lavoro.

La soluzione può ritrovarsi nel Coaching, per trovare le giuste strategie di gestione relazionale, il supporto Psicologico e le vie legali!

Felice C. Baldacchino

11 luglio 2018 Articoli
About Felice Baldacchino

– Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche – Specializzando in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive. – Collaboratore sede di Parma.

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