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Interpretazione dei sogni

Interpretazione dei sogni

Interpretazione dei sogni

 

Ci sono persone che la notte sognano storie meravigliosamente coerenti e dettagliate. Altre, invece, ricordano poco e niente del proprio sogno. Altre ancora, infine, sostengono fermamente di “non sognare”.

Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, fu il primo a interessarsi nel 1897 ai sogni e ai suoi contenuti così particolari. Ma cosa rappresentano davvero i nostri sogni?

Ciao a tutti dalla Redazione del Centro Clinico Eden oggi parleremo di sogni e del significato che questi ultimi rappresentano per la psiche.

COSA SIGNIFICA SOGNARE

La convinzione diffusa è che quando ognuno di noi va a dormire “spegne il cervello”. Molto spesso sento dire che “il cervello si riposa”. Questo è in parte vero.

Il nostro sistema nervoso ha bisogno di rigenerarsi, di ripulirsi e “riposarsi” durante la notte. Tuttavia non è assolutamente vero che, come un computer, si spegne.

Esso continua ad agire e a lavorare su processi psichici. I sogni altro non sono che la manifestazione di questo “lavoro passivo”.

Eccetto alcuni casi psicopatologici, nei sogni il cervello altro non fa che elaborare contenuti e immagini rappresentando una “storia”.

La storia narrata potrebbe avere diversi significati. Potrebbe essere un residuo di attività svolte durante il giorno o dei ricordi parzialmente romanzati e modificati.

La cosa divertente è che al nostro cervello piace proprio “romanzare” i suoi racconti derivanti da pensieri e convinzioni inconsce che, grazie alla “censura”, non ci appaiono poi così orribili e dolorose.

In questo modo la nostra mente ci permette di elaborare e integrare contenuti che, consapevolmente, avremmo difficoltà ad accettare.

TEORIA DELL’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI

Come già anticipato, Freud, fu il primo ad avere l’intuizione che i sogni “nascondessero” qualcosa di più oltre i semplici racconti romanzati.

Egli ipotizzò che ogni sogno avesse un significato ben preciso. Iniziò allora un lavoro di “interpretazione” con i suoi pazienti scoprendo che i sogni altro non erano che dei conflitti, pensieri, ricordi repressi dall’individuo.

Nella sua teoria sui sogni, postula che l’individuo per difendersi da affetti ed emozioni negative utilizza il “meccanismo di difesa” a cui lui da il nome di “rimozione”.

In questa maniera la persona rimuove dalla consapevolezza il contenuto doloroso. Ma nei sogni, spesso, questo contenuto salta fuori sotto forma di metafore e significati vari.

Sta allora allo psicanalista “tradurre” e comprendere quei significati velati e dare un senso al sogno per ristabilire il benessere dell’individuo.

CONTENUTO DEI SOGNI

All’interno del sogno si possono trovare molteplici significati e contenuti. Macroscopicamente e genericamente questi contenuti sono suddivisi in “contenuti manifesti” e “contenuti latenti”.

I primi sono, come dice la parola stessa, tutti gli elementi chiari ed espliciti del sogno. Al suo risveglio, la persona, ricorda vividamente questi dettagli ed è in grado di raccontarli.

Naturalmente, questi contenuti, appaiono sotto forma di metafore e simboli che dovranno essere interpretati sulla base delle esperienze soggettive.

I contenuti latenti, rappresentano quelle caratteristiche e peculiarità del sogno che non sono accessibili alla coscienza. Il sognatore non ricorderà di aver elaborato e visto questi elementi.

Anche questi contenuti, come i precedenti, vanno elaborati e interpretati alla luce delle esperienze e della soggettività della mente. Peculiarità è che i contenuti latenti, senza un’attenta analisi, non potrebbero mai essere integrati nella coscienza.

GLI INCUBI

Ben diversi sono gli incubi. Molto spesso hanno un carattere irrazionale e si presentano come scene catastrofiche e pericolose che spaventano l’individuo.

Innanzi tutto perché? Probabilmente la persona prima di avere un incubo ha avuto solo una giornata lunga e stressante. Tuttavia ci sono casi in cui non è lo stress a provocare l’incubo ma contenuti repressi a tal punto che “esplodono” nella mente durante il sonno.

Il contenuto dell’incubo, come accennato, è catastrofico. Minaccia spesso la propria o altrui incolumità. Scene di omicidi, catastrofi naturali o semplicemente scene fantastiche non realmente esistenti.

A differenza del sogno, lascia la persona fortemente turbata e destabilizzata e ha la capacità di creare un vero e proprio “trauma momentaneo”.

Ci si sveglia di soprassalto, spesso, perché la nostra mente crea una barriera per evitare questo epilogo traumatizzante. Tale barriera prende il nome di “censura” ed è il motivo per cui, usualmente, non si ricordano i sogni per intero.

Anche gli incubi presentano elementi consci e inconsci e sono dunque interpretabili.

LA RIEVOCAZIONE NEI SOGNI

Chi ha subito un trauma o ha avuto esperienze “forti” sa bene che spesso questi eventi si ripresentano tramite i sogni.

La nostra mente ha la capacità di prendere ricordi dolorosi e traumatici e trasformarli in contenuti onirici fortemente destabilizzanti. Incubi o sogni, il cervello costringe la persona a rivivere costantemente la situazione traumatica.

Tali contenuti possono essere metaforici e simbolici o uguali alla situazione reale in tutto e per tutto. La “guarigione” avviene in questo caso solo sfogando le pulsioni, i conflitti e angosce collegate all’evento integrando così il trauma.

Tuttavia la rievocazione non funziona solo con “brutti ricordi”. La nostra mente è in grado di farci rivivere in sogno momenti piacevoli e felici.

Nella maggior parte dei casi, in assenza di gravi disturbi, il sogno rappresenta solo una rievocazione di momenti particolari (probabilmente rimossi) o di pensieri e azioni sotto forma di metafora.

CONCLUSIONI

In conclusione sognare è una capacità che tutti possiedono. E’ impossibile “non sognare”. Chi non ricorda il proprio sogno è probabile che abbia censurato ogni contenuto o non abbia sognato nulla di particolarmente rilevante.

Il sogno può farci rivivere traumi e brutte esperienze, pensieri negativi, angosce e conflitti. Tuttavia può anche ricordarci momenti felici e desideri personali.

L’interpretazione dei contenuti onirici, con o senza psicopatologie, aiuta l’individuo ad integrare episodi della propria vita rimossi o dimenticati. Aiuta ad accettare più facilmente pensieri ed emozioni negative. Aiuta a “convivere con i propri mostri”.

17 gennaio 2018 Articoli
About Chiara D'agata

– Laurea in scienze e tecniche psicologiche – Collaboratrice sede di Catania

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