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La depressione non uccide

La depressione non uccide

La depressione non uccide

Al telegiornale abbiamo modo di sentire quasi ogni settimana che degli individui hanno commesso delitti atroci o impensabili. Due anni fa, ad esempio, un pilota aveva dirottato appositamente il suo aereo allo schianto. Giusto stamattina hanno comunicato che un militare americano ha ucciso la moglie ed a seguire se stesso. Altri ed altri ancora. Tutti questi casi hanno in comune un disturbo depressivo, almeno secondo i cronisti. Nulla di più falso, la depressione non uccide nessuno, se non al massimo SOLO chi ne soffre.

Qui è la Redazione Centro Clinico Eden, ed oggi voglio parlarti del perché la Depressione non uccide.

La Depressione non uccide: Perché?

La depressione non uccide perché è un sintomo legato a problemi inerenti le sfere personali dell’individuo interessato. La depressione è una psicopatologia che ha dei gradi di gravità. Il più alto grado di gravità è rappresentato dalla Depressione Maggiore. In questo caso il soggetto non ha il desiderio di fare nulla che possa portargli giovamento o appagamento. Spesso lo ritrovi sdraiato sul letto, raramente lo vedi deambulare per casa e sopratutto, se lo fa, è solo per alzarsi a prendere un bicchiere d’acqua. E questo quando va bene. Questa patologia specifica comporta una atrofizzazione in tutti i contesti di vita del soggetto. Incapace di andare a lavorare, concentrarsi, uscire e di darsi piacere in qualunque modo. E’ un disturbo dell’umore e, in quanto tale, il soggetto non trova la motivazione necessaria per agire. Ha interiorizzato che è del tutto inutile fare qualsiasi cosa. Secondo te questo può essere definito come il profilo di un pazzo omicida?

L’Esperimento del cane impotente

E’ un famoso esperimento comportamentista. Viene posto un cane in una gabbia dove può essere indotta una scarica elettrica a cui sarà sottoposto qualunque individuo al suo interno. Dentro la gabbia viene fatto entrare un cane, chiuso con un lucchetto. Il soggetto canino ha di fronte a se un pulsante, tuttavia non può sapere all’inizio quale sia la sua funzione. Tuttavia lo sperimentatore indurrà le prime scosse e, a seguire, il cane scoprirà che l’unico modo per farle cessare è premere il sopracitato pulsante. ad un tratto tuttavia lo sperimentatore decide di somministrare una scossa elettrica che non cesserà neanche quando il cane premerà il pulsante. Inizialmente il soggetto sperimentale cerca in tutti i modi di premere all’impazzata il pulsante, quindi sbatte contro le pareti della gabbia per tentare di uscire. Alla fine si sdraia e subisce la scossa senza lottare. Le volte successive che si riproporrà la scossa il cane non si disturberà nemmeno di premere il pulsante, ma la subirà passivamente.

La Depressione Psicotica

L’esperimento precedente è abbastanza emblematico. Descrive quello a cui ognuno di noi potrebbe essere sottoposto da un momento all’altro. La gabbia potrebbe essere il lavoro, l’università, gli amici, la famiglia o il partner. Talvolta queste sfere possono creare degli ostacoli tuttavia, premendo un pulsante, è possibile risolvere il problema. Ma quando le tentiamo tutte senza riuscire a risolvere i problemi inerenti quei contasti suddetti ecco che piano piano perdiamo motivazione. Potremmo dire che scende vertiginosamente la fiducia in noi stessi nel riuscire a fronteggiare ciò che la vita ci impone di affrontare.
la Depressione Psicotica è diversa. Contiene si i sintomi della depressione ma il soggetto comincerà ad avere dei Deliri. I Deliri sono delle credenze del soggetto che possono assumere qualunque forma o tipologia, tuttavia esse non hanno alcun fondamento logico o reale. Se ho un conto a sei zeri ma sono convinto di essere caduto in disgrazia è un Delirio di Povertà. “La CIA mi sta controllando”. “Gli Alieni mi hanno messo un chip sottocutaneo”. Questi ultimi due sono Deliri Persecutori. E’ un soggetto depresso, ma con queste sintomatologie può anche uccidere. Ma questa non è depressione, bensì Psicosi. Peggio, si può parlare di Schizofrenia.

Ho scritto questo articolo per rassicurare i pazienti a cui è stata diagnosticata una forma di depressione e i loro parenti. A questi ultimi dico di preoccuparsi per i propri cari, poiché i soggetti depressi sono facilmente a rischio di ideazioni suicidarie, specie nelle forma più gravi. Ma non di omicidio. Non state lì a rimuginare sulla disinformazione espressa dalla televisione, il mio invito è di cercare un buon aiuto professionale. Uscire dalla Depressione si può.

Felice C. Baldacchino

3 aprile 2018 Articoli
About Felice Baldacchino

– Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche – Specializzando in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive. – Collaboratore sede di Parma.

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