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La psicologia è una scienza

La psicologia è una scienza

La psicologia è una scienza

L’altra sera stavo bevendo una birra davanti al Teatro Regio di Parma, dove suonava anni addietro Giuseppe Verdi. A seguire un paio di amici mi presentarono un ragazzo. Dopo aver parlato un po’ con questi scoprii che era uno studente di tecniche radiologiche, pronto oramai alla laurea. Discutendo amabilmente scoprì che ero un laureato in psicologia, specializzando in neuroscienze cognitive. Tutto ad un tratto, mentre stavamo parlando di ben altro mi disse: io non credo che la psicologia sia una scienza. Sul momento rimasi leggermente stranito, quindi cominciai ad argomentare. Tra poco farò lo stesso anche con te.
Qui è la Redazione Centro Clinico Eden ed oggi voglio raccontarti del Perché la Psicologia è una Scienza.

La Psicologia è una Scienza: Il Metodo Scientifico

Tutte le discipline che vengono definite scientifiche rispondono a dei criteri cardine. Adesso te li esporrò passo passo, argomentandoli in virtù della dimostrazione che la psicologia è una scienza. Partiamo dal presupposto che la parola cardine, in questa stesura, è sempre Misurabilità.

Il Metodo Induttivo

Questo metodo si basa sull’analisi di un percorso fenomenologico per giungere alla teorizzazione di una legge scientifica. Supponiamo di dover valutare i fenomeni di ansia nei Gamblers, ovvero i giocatori d’azzardo. In primis ci baseremo sulla Osservazione del fenomeno, al fine di poterlo comprendere. Questo significa che sarà possibile valutare, attraverso dei questionari, quante volte i soggetti sentono ansia durante l’arco della giornata. In questa fase si tengono conto anche dei contesti, facendoli specificare al soggetto. A seguire viene proposto l’Esperimento, ovvero porre delle condizioni in cui il fenomeno può generarsi, quindi riproducibilità di un pattern ecologico. Terzo, Correlazione tra le misure, ovvero lo psicologo sperimentale si avvale di strumento statistici per rendere misurabili i comportamenti e, a seguire, li correla attraverso dei modelli come l’Analisi Fattoriale e simili. Come penultimo passaggio si esprime un Modello Fisico. In fisica, dopo aver osservato e sottoposto a prove funzionali il comportamento di un fluido, si fa una stima standardizzata sulle leggi che lo governano. Allo stesso modo può essere creato un modello mentale per i fenomeni ansiogeni dei Gamblers, come funzionano in virtù di contesti di riferimento. Infine abbiamo il Modello Matematico.

Per l’ultimo punto basta semplicemente prendere il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, dove sono presenti le quantificazioni per disturbo. Queste misurazioni riguardano la popolazione ed il campione di riferimento, sempre.
Spesso la Psicologia Sperimentale si è avvalsa di questi criteri, in ambito di funzionamento della mente, del cervello. Ma anche in contesti sociali e psicopatologici annessi.

Il Metodo Deduttivo

In questo caso si passa dalla formulazione di una ipotesi che può essere confermata o meno in virtù delle prove poste in esame. Formulazione dell’Ipotesi è quindi il primo passaggio. Supponiamo che i Gamblers percepiscano uno stato ansioso quando rischiano di essere scoperti dal partner. In questo punto abbiamo incluso anche un sotto passaggio, ovvero formulare una ipotesi che si pensa possa avvenire. Quindi Osservare se si riproduce quanto ipotizzato. Nel caso dei Gamblers basterà fissare per 24 ore un misuratore della frequenza cardiaca, registrando in quale contesto si avrà un aumento del battito. Se l’evento si produce la teoria non è ancora confermata perché vanno fatte ulteriori prove con più campioni di riferimento, tuttavia quell’ipotesi, sul momento, può essere presa per vera.

Diciamo quindi che una scienza deve avere Coerenza Logica. Nel caso dei Gamblers è normale prevedere una espressione ansiogena in determinati contesti coerenti col disturbo. 
Riproducibilità dei Risultati e del Metodo
. Un Protocollo sulla valutazione della frequenza cardiaca in un Gambler è sempre riproducibile metodologicamente. Se i risultati sono coerenti tra un gambler ed un altro allora sarà sempre riproducibile.
Falsificabilità della Teoria. Popper affermò che una teoria è tale solo se può essere smentita da qualcun altro. Prendendo nuovamente in prestito l’esempio dei Gamblers, un altro sperimentatore può riprovare il nostro esperimento. Inoltre può persino aggiungere una ulteriore variabile, come la misurazione della conduttanza cutanea, dimostrando che i valori cardiaci non sono coerenti con la sudorazione.

Felice C. Baldacchino

20 marzo 2018 Articoli
About Felice Baldacchino

– Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche – Specializzando in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive. – Collaboratore sede di Parma.

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