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IL MALE SILENZIOSO: LA DEPRESSIONE

Depressione: segni, sintomi e conseguenze.

Il periodo di grandissimo sviluppo economico, sociale e tecnologico che l’umanità ha affrontato e sta affrontando porta con sé anche nuove manifestazioni psicopatologiche causate da fattori che prima erano inesistenti.

Una di queste è proprio la depressione che, seppur sia sempre esistita in tempi antichi, oggi risulta essere sempre più diffusa e distruttiva.

Il male silenzioso che colpisce gran parte della popolazione e che miete vittime in silenzio. Al contrario delle malattie più comunemente diagnosticate, quest’ultima, può avere un insorgenza subdola e può non essere correttamente riconosciuta dai servizi sanitari e dal soggetto stesso che ne soffre.

Ma di cosa si tratta esattamente? Quali sono i sintomi e i segni che possono aiutarci a prevenirla e intervenire in tempo?

Continua a leggere, in questo articolo scoprirai:

  • Cos’è la depressione
  • Sintomatologia clinica della depresione
  • Segni per riconoscere la depressione
  • Depressione e ansia
  • Cosa fare in caso di depressione

LA DEPRESSIONE: DI CHE SI TRATTA?

La depressione, in psichiatria, viene definita come “disturbo dell’umore”. L’umore è quella dimensione che caratterizza la vita psichica di ognuno di noi in cui confluiscono emozioni, sentimenti, affetti ma anche elaborazioni cognitive, motivazione e stati d’animo generali.

L’umore influenza qualunque circostanza della nostra vita. Influenza le decisioni, i sentimenti, le motivazioni e gli stati d’animo. Tendenzialmente ciascuno di noi ha un “umore di base” che oscilla da un polo positivo a uno negativo.

Fisiologicamente esistono persone caratterizzate da un tono dell’umore più positivo rispetto ad altri. Tuttavia è bene distinguere clinicamente una persona che soffre di depressione da una persona che ha un inclinazione naturale all’umore depresso (che non è depressione).

Detto ciò dunque, la depressione è definita come un alterazione prolungata, sistematica e intrusiva del tono dell’umore. Alterazione ben visibile agli occhi degli altri e di sé. Esistono varie tipologie e manifestazioni depressive ma, bene o male, sono tutte accomunate dalla cronicità dello stato di malessere.

La persona depressa è caratterizzata dalla presenza di una triade di sentimenti peculiari e frequenti. Tali sentimenti diventano parte integrante della personalità del soggetto: Tristezza, dolore e sentimenti negativi riguardo sé e altri.

La tristezza, in particolare, deve differenziarsi dalla tristezza fisiologica che ognuno di noi prova nella vita in risposta ad eventi frustranti. La tristezza nella depressione viene definita “senza causa” ed ha la caratteristica di essere ricorrente e pervasiva.

Per quanto riguarda il dolore, non si tratta ovviamente di un dolore fisico. Il dolore mentale (tanto forte quanto quello fisico) tormenta la persona facendola soffrire.

SINTOMATOLOGIA DEPRESSIVA

La sintomatologia depressiva è molto variegata e crea disordini in varie arie della vita del soggetto. Comunemente si usa suddividere i sintomi in emotivo-affettivi, cognitivi, neurovegetativi e psicomotori.

  • AREA EMOTIVO-AFFETTIVA: Qui vengono raggruppati tutti i sintomi di natura emotiva che senza dubbio il gruppo di sintomi che crea più disagio e sofferenza alla persona depressa. Si assiste a una graduale incapacità di provare sentimenti positivi e un amplificazione negativa di ricordi ed esperienze passate che prendono il sopravvento sulle esperienze positive. Fanno da cardine i sentimenti di colpa, il senso di inutilità, il pessimismo e la perdita di ogni speranza. Gradualmente la persona depressa perde ogni interesse e ogni capacità di provare piacere. Abbandona le attività che in precedenza gli procuravano piacere e si ritira socialmente. Fanno la loro comparsa i sentimenti di disperazione (spesso deliranti) e di fallimento. Per il soggetto depresso non c’è più nulla che si possa fare per tornare ad essere felice.
  • AREA COGNITIVA: Alterazioni pronunciate si hanno anche a livello cognitivo. In primis la diminuita capacità di attenzione e memoria. Difficoltà di apprendimento e svogliatezza. Questo gruppo di sintomi risulta molto visibili agli interlocutori che interagiscono con la persona depressa. L’eloquio può apparire molto rallentato, il tono di voce molto basso e il discorso impoverito. Le idee predominanti nella psiche del soggetto riguardano idee di colpa, morte e impossibilità di salvezza e scampo. La persona aderisce acriticamente al suo malessere senza reagire in alcun modo.
  • AREA NEUROVEGETATIVA: Per area neurovegetativa si intendono quel gruppo di sintomi che intaccano l’omeostasi fisica e mentale dell’individuo. Gruppo di sintomi, questi, che modificano in maniera drastica le normali attività fisiologiche del corpo. Tra questi troviamo la modificazione dell’appetito e del peso corporeo (che può aumentare o diminuire in base a caratteristiche soggettive), disturbi del sonno e alterazioni nella sfera sessuale.
  • AREA PSICOMOTORIA: Anche questo gruppo di sintomi è facilmente osservabile da interlocutori esterni che interagiscono con la persona. Le abitudini motorie del soggetto depresso cambiano visibilmente. Si può notare un rallentamento motorio, con difficoltà nei movimenti e stanchezza cronica. A rallentare sono anche le espressioni mimico gestuali del viso e del corpo. La persona depressa si rende conto di questo rallentamento soprattutto per il forte senso di stanchezza e spossatezza che prova. Di contro si può assistere in alcuni casi a un accelerazione motoria (eccessiva e ben visibile). Questo è spesso causato da un agitazione e uno stato di ansia concomitante alla depressione che rendono il soggetto incapace di stare fermo.

COME RICONOSCERE LA DEPRESSIONE

Avere un umore depresso, stati d’animo malinconici, essere spesso triste non è sinonimo di depressione. La depressione è una malattia di rilevanza clinica che come altra malattia deve essere affrontata.

La persona depressa non deve essere vista come lamentosa, insoddisfatta, immotivatamente triste e inetta.

Ecco di seguito alcuni segni per riconoscere la depressione in sé stessi e sugli altri.

  • Tristezza pervasiva e immotivata: essere tristi può anche essere fisiologico se alla tristezza si associa uno stimolo frustrante. Nella depressione si assiste a una tristezza senza oggetto. Nulla in particolare causa lo stato di profonda angoscia che il depresso vive. Qualunque stimolo, anche quelli positivi, vengono vissuti con angoscia e dolore.
  • Perdita di interessi e noia: la depressione causa una graduale perdita di interessi. Attività che in passato suscitavano gioia e piacere vengono abbandonate. La persona depressa non ha più voglia di fare nulla. La noia pervade le sue giornate. Non è più in grado di provare sentimenti positivi per nessuna delle attività quotidiane.
  • Isolamento sociale: la persona depressa tende gradualmente a chiudersi in sé stessa. Inizia a perdere ogni legame e contatto con il mondo esterno. I suoi discorsi sono caratterizzati da argomenti angoscianti di morte e solitudine. Percepisce di essere incompreso e di non avere speranza alcuna di guarigione. Anche i legami più stretti e duraturi tendono a sgretolarsi. La persona potrebbe apparire come menefreghista, declinando ogni invito e ogni proposta. La realtà è che il senso di colpa e la pervasiva angoscia spingono l’individuo a restare solo con sé stesso, evitando il contatto sociale che potrebbe provocare sentimenti di vergogna e inferiorità.
  • Cambiamento nelle abitudini quotidiane: una persona che soffre di depressione cambia radicalmente e improvvisamente le proprie abitudini. Inizia a soffrire di disturbi del sonno con difficoltà ad addormentarsi e risvegli precoci al mattino. L’appetito inizia gradualmente a diminuire fino a portare il soggetto a non nutrirsi più (in casi molto gravi). Nei rapporti coniugali o intimi manca la libido e il desiderio. Vengono abbandonate tutte le attività, il lavoro, lo studio. Improvvisamente ci si isola, si preferisce chiudersi in casa, stare al buio e passare svariate ore a letto. Si dorme più del dovuto di giorno e non si riesce a dormire la notte.
  • Costante senso di stanchezza fisica e mentale: la depressione non causa solo disagio psichico. Come abbiamo accennato causa anche sintomi motori e neurovegetativi. Chi soffre di depressione abbandona qualunque attività che comporti esercizio fisico. La persona lamenta costantemente un senso di stanchezza e spossatezza nonostante non abbia fatto sforzi particolari. Non è pigrizia. La depressione consuma ogni energia.
  • Cambiamento nei ritmi cognitivi: chi soffre di depressione diventa improvvisamente poco reattivo agli stimoli ambientali. Non riesce a concentrarsi a lungo su qualcosa, ha disturbi attentivi e non riesce più ad apprendere. Le compromissioni lavorative e scolastiche sono dovute anche a questo. Una persona in precedenza brillante e sveglia si trasforma in un automa che, a causa della stanchezza mentale, non riesce a restare sveglio e concentrato.
  • Comportamento: potrebbe sembrare scontato ma non lo è. La depressione modifica il comportamento della persona. Segnale di allarme più importante di tutti è proprio questo. Un radicale e manifesto cambiamento nei comportamenti quotidiani unito ad umore depresso e pensieri angoscianti è forse il campanello di allarme più importante per riconoscere la depressione in tempo.

ANSIA E DEPRESSIONE

Negli ultimi anni sono state sempre più ricorrenti forme di depressione miste ad ansia. Sebbene l’ansia caratterizzi un disturbo clinico trattato e definito in separata sede dalla depressione può anche manifestarsi come sintomo di quest’ultima.

Lo stato ansioso è caratterizzato da paura, agitazione e angoscia causati da uno stimolo imminente che potrebbe essere pericoloso o dannoso per il soggetto. Come la tristezza anche l’ansia è fisiologicamente presente in ognuno di noi.

L’ansia assume caratteristiche patologiche dal momento in cui diventa pervasiva e costante, anche in assenza di stimoli ansiogeni.

Nei disturbi depressivi è possibile che si manifestino anche episodi di ansia intensa. L’ansia aggrava il quadro clinico comportando nervosismo, agitazione psico motoria, insonnia ed emozioni spesso dirompenti quali rabbia, aggressività e frustrazione.

Nonostante sembri quasi un paradosso di sintomi opposti svariate manifestazioni cliniche confermano che l’ansia può essere un sintomo aggiuntivo della depressione.

Persone che soffrono sia di depressione che di ansia potrebbero manifestare sintomi di agitazione psico motoria, irritabilità e aggressività che persone con la sola depressione non manifestano.

COSA FARE IN CASO DI DEPRESSIONE

La depressione è una sindrome a tutti gli effetti. Non deve essere sminuita e deve essere trattata in modi e tempi adeguati.

In caso di depressione è necessario rivolgersi a uno specialista che sappia cogliere i segni e i sintomi e dia una terapia adeguata alla situazione.

Se conosci qualcuno che soffre di depressione evita di colpevolizzarlo. La depressione non è una scelta. Il depresso non è una persona lamentosa e pigra che si piange addosso. E’ importante rassicurare invece il depresso che è possibile guarire. E’ possibile stare bene e riprendersi la propria vita in mano se aiutato adeguatamente.

La ricerca di aiuto è il primo fondamentale passo per stare meglio. Il sostegno sociale è un importante fattore preventivo e protettivo.

E’ importante rendersi conto dell’enorme peso che questa malattia ha nella società moderna. Ad oggi abbiamo tutti gli strumenti per curarla e prevenirla. Non isolarti, non sei da solo. Chiedi aiuto.

 

10 gennaio 2019 Articoli
About Chiara D'agata

– Laurea in scienze e tecniche psicologiche – Collaboratrice sede di Catania

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