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Mente ed Esercizio Fisico

Mente ed Esercizio Fisico

Mente ed Esercizio Fisico

Allenamento Fisico e Cervello. Sono due elementi che entrano in stretta sintonia e formano una sinapsi fortissima. Chi è un atleta questo lo sa molto bene. Il dolore dei muscoli allenati, la competizione, il sudore ed il traguardo sono alcune delle caratteristiche in grado di dare importanza ad un allenamento. Ma la cosa ancora più incredibile è che allenarsi significa modificare il proprio stile di vita, in funzione del benessere e di una maggiore capacità nel portare a termine gli obiettivi. Chi è un atleta ha ben compreso che la vita è fatta di mete da raggiungere e, quindi, sa bene che per raggiungerla deve comportarsi come farebbe per prepararsi ad una gara o per raggiungere una specifica forma fisica: segue una logica step by step.

Qui è la Redazione Centro Clinico Eden, ed oggi voglio parlarti di Mente ed Esercizio Fisico.

Allenamento Fisico e Cervello: la Motivazione

La Motivazione è un elemento fondamentale non solo per l’atleta, ma per chiunque svolga qualsivoglia mansione. E’ la conseguenza del prefissarsi un obiettivo, il motore in grado di portare avanti un agito che permetta il raggiungimento della meta. La Motivazione si divide in due forme ben definite in psicologia, quali Motivazione Intrinseca ed Estrinseca.

Motivazione Estrinseca

La Motivazione Estrinseca è la capacità dell’ambiente di influenzare un individuo sull’espletare una serie di azioni che lo porteranno al raggiungimento di uno scopo. Il bravo coach è in grado di fungere non soltanto come modello per l’atleta da un punto di vista fisico. Il bravo coach è in grado di prendere mentalmente lo sportivo, sa perfettamente quando sfidarlo e quando dargli gratificazione. Una bravissima allenatrice che conosco, quando allena i suoi allievi, utilizza la sfida con chi tra i suoi atleti è più sensibile alla competizione. Ad esempio dice “secondo me non riesci a fare altre due serie di flessioni”. Il risultato è che l’allievo in questione vuole dimostrare di esserne capace, dunque farà anche più di due serie!

Nella Motivazione Estrinseca anche l’atleta avversario risulta vitale. Se si ha un degno rivale nella medesima disciplina si cerca sempre di farne un modello e sopratutto di far meglio di lui. Questo comporta un maggiore impegno nello sportivo, che cercherà – con una competizione sana – di essere sempre il migliore.

Motivazione Intrinseca

La Motivazione Intrinseca è usualmente definita come quella che viene dall’interno. Quando un atleta si pone un obiettivo lo persegue per una gratificazione personale. Per questo è importante capire cosa può farci stare meglio a livello intrapsichico: sapere cosa si vuole è estremamente importante per trovare la motivazione necessaria al fine di stare bene e perseguire quella linea di azione. Se ad esempio tra i miei desideri più importanti vi è di arrivare al periodo post esami con un fisico decente per la prova costume, certo farò di tutto per raggiungere quel obiettivo. E’ il desiderio di stare bene con se stessi, in questo caso, a muovere intrinsecamente noi stessi in un agito – in questo caso l’allenamento fisico.

Allenamento Fisico e Cervello: la Fisiologia

Più volte noi del Centro Clinico Eden abbiamo elogiato nei nostri articoli l’importanza dell’esercizio fisico in chiave neurofisiologica. Come per esempio quando abbiamo discusso dell’importanza dell’allenamento nella risoluzione della Disfunzione Erettile (Leggi Qui), oppure quando abbiamo discusso dell’importanza dell’esercizio fisico dal punto di vista delle routine (Leggi Qui).
In luce di ciò, sai cosa è la TMS? No? Non importa. Per TMS si intende Stimolazione Magnetica Transcranica ed è un particolare strumento neurofisiologico utilizzato per studiare il cervello attraverso la generazione di un campo magnetico selettivo in un area specifica. Se posizioniamo il campo magnetico nell’area del linguaggio (Corteccia Temporale Sinistra) ecco che la verbalizzazione può essere alterata o persino inibita.
Devi sapere che la Rush University Medical Center ha condotto uno studio su soggetti con depressione maggiore per scoprire se, stimolando con TMS determinate aree, può essere utile ai fini della cura di tale psicopatologia, ed è stato scoperto di si.
Tuttavia chi ti scrive è uno specializzando un Neuroscienze Cognitive e desidera informarti su qualcosa di sensazionale: anche l’esercizio fisico stimola le medesime aree! E’ chiaro che chi soffre di Depressione Maggiore non è portato ad alzarsi dal letto per compiere un allenamento, ma per coloro a cui è stata diagnosticata una Depressione Lieve o Moderata darsi da fare al livello muscolare è un toccasana. L’esercizio fisico stimola il rilascio di Endorfine (che sarebbero degli endo oppiacei simili alla morfina ma prodotti naturalmente dal nostro corpo, attraversi dolore, sforzo fisico e assunzione di cioccolata!), Dopamina (ormone legato al Piacere ed alla soddisfazione fisica e psichica) e Serotonina (ormone della felicità). L’allenamento permette oltretutto di esercitare tante variazioni a livello meccanico e chimico, tanto che anche l’ansia patologica potrebbe subire dei netti miglioramento diagnostici! Oltretutto l’esercizio fisico è tra i maggiori responsabili di produzione dei Neuroni (difatti fino a qualche tempo fa si pensava che i neuroni fossero di numero finito, tuttavia prestarsi ad un sano allenamento permette, appunto, la c.d. Neurogenesi).

 

Bisogna comprendere che essere un atleta non aiuta soltanto ad avere un bel fisico e ad essere il campione del mondo. Essere un atleta diventa un vero e poprio modus operandi, è in grado di far maturare la persona e la educa a saper fissare gli obiettivi sulla base di una gerarchia di valori, a suddividere la meta in sotto obiettivi e di diventare un vero e proprio manager della propria vita!

Felice C. Baldacchino

 

 

25 giugno 2018 Articoli
About Felice Baldacchino

– Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche – Specializzando in Psicobiologia e Neuroscienze Cognitive. – Collaboratore sede di Parma.

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