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Metodi di studio efficaci: alcuni consigli

Metodi di studio

Metodi di studio

In questo periodo molti di voi quasi sicuramente staranno affrontando gli esami. Che voi siate studenti universitari e di liceo o semplicemente state seguendo un corso di formazione non importa: chiunque nella propria vita si è dovuto cimentare con libri enormi e improponibili.

Ciao a tutti dalla Redazione del Centro Clinico Eden di Catania, oggi voglio darvi alcuni consigli su come “alleggerire” e apprendere efficacemente per rendere meglio a un esame.

Nota bene, il metodo di studio è alquanto soggettivo. L’obiettivo di questo articolo è fornirti delle idee e dei consigli su come procedere. Non esiste un metodo di studio errato.

1) SOTTOLINEARE

La maggior parte delle persone utilizza come metodo elettivo la sottolineatura delle parti importanti all’interno di un testo. Tuttavia, spesso (e capita anche a me), ci ritroviamo a sottolineare ogni parola che il libro propone.

Un metodo efficacie è quello di sottolineare parole chiave e definizioni con colori diversi. All’interno di un paragrafo sottolineare l’essenziale e non l’intero capitolo.

In questo modo, quando rileggerai il libro, ti ricorderai di ciò che è importante per la comprensione efficacie di un argomento.

2) PAROLE CHIAVE

Come già anticipato è importantissimo individuare le parole chiave e imprimerle nella mente. Ogni capitolo ha i propri specifici obiettivi di studio.

Individuando parole chiave che generalizzano l’intero argomento ti ricorderai facilmente di cosa tratta il libro e come argomentarlo.

3) APPUNTI

E’ molto importante prendere degli appunti accanto ai paragrafi che stiamo leggendo. Questo ci aiuta in due modi: innanzi tutto scrivendo a parole nostre ciò che stiamo cercando di apprendere risulterà più semplice ricordarlo, secondariamente scrivere piccoli appunti facilita nella rilettura del testo.

Ovviamente non è necessario scrivere poemi. E’ sufficiente una frase o una parola che sintetizzi a parole vostre (e non copiate dal libro) ciò che state leggendo.

4) MAPPE CONCETTUALI

In molti sottovalutano l’efficacia delle mappe concettuali. Creare piccoli schemi sintetici semplifica notevolmente l’elaborazione delle informazioni che state ricevendo.

Creando mappe concettuali oltre a stimolare la memoria a lungo termine stimolerete anche la memoria visiva.

Potrebbe essere utile creare schemi colorati e bizzarri che vi aiutino a ricordare le nozioni associandole alla fantasia e ai colori.

5) RIASSUNTI

Come le mappe concettuali, i riassunti, aiutano a “fissare” meglio le informazioni nella memoria. Questo avviene perché, come molti già immaginano, riscrivere ciò che si è letto in maniera sintetica semplifica l’elaborazione e l’apprendimento.

Quando finirai di scrivere i riassunti e le mappe concettuali ti basterà guardarli per ricordare ciò che hai letto nel libro.

Il riassunto non serve, come pensano molti, a “tagliare” parti del libro che non sembrano rilevanti.

La sintesi è un efficacie richiamo per la memoria. Sintetizzando un testo vengono apprese anche informazioni non inserite nei propri riassunti.

Al momento della rilettura, la nostra mente, si ricorderà anche di informazioni che sembravano non interessarci e che avevamo totalmente tralasciato.

E’ importantissimo che sia tu a scrivere i tuoi riassunti. Se questi ultimi sono scritti da altri non si ottiene l’effetto di “memorizzazione” e di efficacia per l’apprendimento.

6) RIPETIZIONE

Ripetere un testo dopo la lettura è necessario. Tuttavia, molti, non lo fanno nel modo corretto. Leggere e ripetere paragrafo per paragrafo potrebbe essere una buona tecnica solo durante la “prima lettura”.

Dopo aver finito un libro per la prima volta, rileggetelo una seconda volta prima di ripetere totalmente il testo. Fatto ciò (con il libro chiuso) provate a ricordare i temi principali e dare una spiegazione vostra degli argomenti.

La prima ripetizione non sempre andrà come sperate, tuttavia vi permette di capire in quali argomenti avete lacune. In questa maniera potrete concentrarvi e rileggere solo piccole parti piuttosto che un intero testo.

7) OSSERVARE LE IMMAGINI

Anche se non tutti i testi le forniscono risulta una tecnica utilissima studiare tramite le immagini.

La memoria visiva, in molte persone, è più sviluppata della memoria di lavoro.

Associare concetti, procedimenti e parole chiave a immagini aiuta nella comprensione e nell’apprendimento di un argomento.

In anatomia, ad esempio, è quasi essenziale studiare da immagini schematiche o fotografie.

Purtroppo non è sempre possibile utilizzare questo metodo. Ciò che vi consiglio è di cercare, per ogni argomento, immagini che possano facilitare l’associazione e quindi il ricordo di determinati concetti chiave.

8) ESEMPI E RICERCHE ESTERNE

Gli esempi ci facilitano la comprensione. Se non sono presenti nei testi, provate a documentarvi e ricercarli da un altra parte.

Oggi abbiamo la fortuna di avere a disposizione piattaforme come “Youtube” e “Wikipedia” all’interno del quale possiamo trovare esempi scritti e pratici di ciò che non riusciamo a comprendere tramite il libro.

Documentarsi da altre fonti (attendibili logicamente), leggere articoli e studi scientifici ci fornisce un ottica più ampia e chiara di ciò che stiamo studiando.

Inoltre da la possibilità di farsi un’idea propria piuttosto che accettare acriticamente quella che il libro ci fornisce.

9) PROGRAMMARE

Arriviamo al consiglio più importante, la programmazione. Per quanto banale possa sembrare, programmare e rispettare i tempi e le modalità di apprendimento è necessario.

Se programmiamo minuziosamente il nostro lavoro e i nostri obiettivi il carico di ansia e stress sarà più lieve.

Studiare senza programmare o suddividere il carico di studio, personalmente, è un suicidio. La suddivisione in tempi e quantità accettabili migliora la memorizzazione e la rielaborazione dei concetti.

Non abbiate aspettative irraggiungibili su voi stessi. Siate onesti e concreti. Una piccola parte al giorno è più efficace di una quantità enorme di informazioni che alla fine nemmeno riuscirete a elaborare e memorizzare.

Siamo tutti esseri umani ed è importante alternare lo studio allo svago se vogliamo che il nostro cervello non si ribelli giocandoci il brutto scherzo dei vuoti di memoria.

CONCLUSIONI

Come già detto in precedenza, e lo ribadisco, le modalità di studio sono soggettive. Ad alcuni verrà facile evidenziare le parole chiave, ad altri risulterà più semplice scrivere riassunti.

Se utilizzate all’unisono, queste metodiche, possono facilitare l’apprendimento e la comprensione di concetti che sembrava impossibile ricordare.

Tuttavia, un ultimo consiglio che voglio dare è quello di suddividere molto bene il vostro tempo. Non è utile nè salutare ridursi all’ultimo momento con la disperazione che ci rende inattivi.

Iniziare molto tempo prima ci permette di “fare le cose con più calma” senza l’ansia che ci assilla. Perchè se è vero che l’ansia a volte aiuta, altre volte indebolisce.

Dunque cosa aspettate? Siate guerrieri e studiate per l’esame che tanto vi spaventa tornando a casa vincitori!

In bocca al lupo a tutti !

9 febbraio 2018 Articoli
About Chiara D'agata

– Laurea in scienze e tecniche psicologiche – Collaboratrice sede di Catania

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