Musicoterapia

Musicoterapia

Musicoterapia

La Musicoterapia, intesa come tecnica d’intervento che promuove il benessere psico-fisico dell’individuo, usa la musica e i suoi elementi musicali in un processo atto a favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri obiettivi terapeutici.

Scopo della musicoterapia è di sviluppare potenziali e/o ristabilire le funzioni dell’individuo, a partire dalle sue parti sane, in modo da favorire un miglioramento della qualità di vita e una migliore integrazione inter/intrapersonale.

La musicoterapia impiega il suono e la musica come mezzo di espressione, e può essere indirizzata tanto a sedute di gruppo, quanto a sedute individuali e si rivolge a qualsiasi fascia d’età, data la straordinaria capacità della musica nell’entrare in contatto con gli stati più interiori dell’essere umano.

Tale disciplina è capace di migliorare la qualità della vita del paziente, aprendo nuove prospettive di vita ed intervenendo a livello fisico, psicologico e sociale, fornendo preziosi aiuti nelle diverse fasi della propria esistenza (infanzia, adolescenza, vecchiaia).

In ambito riabilitativo, la musicoterapia aiuta il paziente a migliorare la sua qualità di vita. Le tecniche musicoterapiche, in particolare, utilizzano il suono ed altri mediatori sonori come processi relazionali non verbali e, contemporaneamente, come facilitatori della relazione terapeutica atti a promuovere un cambiamento nel paziente.

Studi disponibili in letteratura mostrano come il suono eserciti un’azione significativa sul cervello coinvolgendo aree corticali e sottocorticali e, in particolare, le aree limbiche, responsabili della percezione e dell’elaborazione delle emozioni. La musica stimola anche l’attivazione motoria e cognitiva su diversi livelli, diventando così uno strumento efficace anche nel campo dell’empowerment (potenziamento cognitivo/emotivo/motorio).

La musicoterapia si pone in aiuto nel trattamento di:

• Disturbi generalizzati dello sviluppo, autismo e asperger
• Disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (DDAI)
• Problemi generici per la terza e la quarta età
• Demenze e stato di coma
• Disturbi dell’umore
• Ritardo mentale
• Disabilità e disfunzioni della coordinazione motoria
• Disturbi del comportamento alimentare
• Disturbi dell’apprendimento e della condotta
• Disturbi della sfera emotiva
• Disturbi del linguaggio orale e scritto: afasia, dislessia, disgrafia
• Disturbi dell’elaborazione dei numeri e del calcolo (discalculia)
• Sindromi psichiatriche (schizofrenia, disturbi della personalità, psicosi)

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