Blog

Ecco perchè non siamo tutti un pò psicologi

Non siamo tutti un pò psicologi Centro Clinico Eden Catania

Almeno una volta nella vita (e probabilmente molto più di una) avrete sentito dire a qualcuno “Sai, sono anche io un po’ psicologo!”

Probabilmente quel qualcuno non ha nessun tipo di formazione in ambito psicologico. Pratica un lavoro che poco ha a che fare con la psicologia.

Dunque, avendo discusso che la psicologia è una scienza (clicca qui per saperne di più) oggi la Redazione del Centro Clinico Eden vi spiegherà perché NON siamo tutti un po’ psicologi.

LO PSICOLOGO

La psicologia, a dispetto di quanti molti pensano, non significa solo “avere a che fare con le persone” o “dare consigli”.

Essere psicologo si dirama ben oltre dare un semplice consiglio a una persona. Non si limita ad ascoltare in maniera passiva i “problemi” e a fornire soluzioni semplici.

Lo psicologo ha un ruolo soggettivo, che cambia e si modifica in base alla persona che ha davanti. Potreste vedere, in modo banale, lo psicologo come un vestito. Ogni persona che “lo prova” ha il proprio bagaglio di stile e la propria taglia personale.

Il ruolo che ha non è limitato ad ascoltare passivamente e dare soluzioni assolute. Lo psicologo si occupa di ascoltare in maniera “attiva” comprendendo (in maniera approfondita) motivazioni e ragioni di un comportamento.

Egli “guida” la persona attraverso un viaggio unico e personale. Più che “aiuto” si dovrebbe parlare di “supporto” nella conoscenza di sé stessi e del mondo interno ed esterno.

Lo psicologo spinge la persona a navigare in un mare di significati fornendogli la barca.

LA FORMAZIONE

Come moltissimi di voi già sapranno, per diventare psicologo, è necessaria una formazione lunga e completa.

Si comincia con la triennale in “Scienze e Tecniche Psicologiche” per proseguire con i due anni di specialistica. In totale sono cinque (e spesso anche di più) anni di formazione.

Tuttavia i cinque anni non definiscono una persona psicologo. Per diventare tale è necessario un tirocinio pratico di un anno e, successivamente, l’iscrizione all’Albo degli psicologi che abilita lo studente alla professione.

Dunque, come avrete capito, non è sufficiente un carattere empatico e sensibile. E’ necessario anche lo studio e la costanza!

QUALITA’ CHE SI APPRENDONO

Se in parte è vero che le persone che, di base, hanno un carattere sensibile ed empatico sono più predisposte all’ascolto e all’aiuto ciò non è abbastanza per definirsi psicologo.

Molte qualità si apprendono con il tempo e con lo studio. Pian piano si impara a modulare le proprie emozioni e i propri vissuti in relazione “con l’altro”.

Si impara a “toccare con delicatezza” i temi e i significati che per un altra persona possono essere dolenti. Si capisce come dire la parola giusta appropriata al contesto.

E’ necessario comprendere pienamente l’esperienza altrui e farsi carico della sua angoscia o sofferenza per sostenerlo nel recupero della serenità. Spesso, farsi carico dei vissuti negativi e delle angosce altrui non è per niente semplice.

Ecco perché non siamo tutti “un po’ psicologi”. Ci vuole professionalità e forza mentale ben salda quando si ha a che fare con i sentimenti altrui.

PERCHE’ ANDARE DALLO PSICOLOGO

Come già accennato in passato (clicca qui), andare dallo psicologo comporta innumerevoli vantaggi. In primis deve essere abolita l’idea per cui chi si rivolge allo psicologo “è pazzo”.

La normalità è un concetto soggettivo. Lo psicologo non “cura i pazzi” come molti sostengono. Come già detto, il suo ruolo è quello di “sostegno e supporto” in un percorso di crescita personale.

Si può andare dallo psicologo in un momento delicato della propria vita, in un momento colmo di cambiamenti dolorosi o pesanti da sopportare.

Si può chiedere una consulenza anche quando non si percepisce malessere all’interno della propria esistenza. Non necessariamente bisogna avere un disturbo mentale.

Lo psicologo guida e sostiene la persona non solo nella ricerca del benessere, ma anche nella conoscenza di sé stessi e nel mantenimento di una serenità lungo termine.

Lo scopo ultimo è la consapevolezza piena e il controllo dei propri sentimenti e pensieri associati a specifici significati personali.

CONCLUSIONI

Concludendo diffidate dalle persone che sostengono di essere “un po’ psicologi” e sminuiscono una scienza così utile e importante.

Per essere DAVVERO uno psicologo è necessaria una formazione a 360° e una comprensione estrema di sé stessi.

La psicologia non si limita a dare consigli e soluzioni come farebbe un amico durante un caffè pomeridiano al bar. Si occupa piuttosto di comprendere pienamente il significato e la motivazione di un determinato comportamento o pensiero negativo e supportare l’individuo nella risoluzione “autonoma” dei propri problemi.

Diffidate dai luoghi comuni e dalle persone che affermano “io non sono pazzo, non ho bisogno dello psicologo”. Non abbiate mai paura di chiedere una consulenza per approfondire la conoscenza del vostro inconscio e di voi stessi.

27 marzo 2018 Articoli
About Chiara D'agata

– Laurea in scienze e tecniche psicologiche – Collaboratrice sede di Catania

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *