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SALUTE E POST PARTO

I più comuni fastidi durante il periodo neonatale 

La gravidanza è un periodo caratterizzato da enormi cambiamenti fisici, psichici e metabolici per la donna. Quasi in maniera impercettibile cambia l’intero funzionamento del nostro organismo: gli ormoni aumentano, la richiesta di cibo si fa sentire maggiormente e aumenta anche la stanchezza.

Per la donna è un periodo cruciale, alla quale la maggioranza di noi si abitua senza problematiche particolari.

Ancor più cruciale è il periodo che succede la gravidanza: il post partum. Il corpo per tornare a funzionare come ai livelli precedenti la gravidanza ha bisogno di tempo ed adattamento.

Ecco, allora, che possono comparire numerosi fastidi fisiologici e temporanei.

Continua a leggere: in questo articolo informativo scopriremo i più comuni fastidi post parto e alcuni consigli per alleviarli.

  • Dolori e ripresa dopo il parto naturale

  • Fastidi comuni e non comuni: bisogna preoccuparsi ?

  • Emorroidi e fastidi intestinali

  • Parto Cesareo

  • Puerperio e fastidi connessi

  • Depressione post partum: problema da non sottovalutare

  • Come riprendersi dal parto piccoli accorgimenti

I DOLORI PIU’ COMUNI POST PARTUM

Moltissime donne, dopo il parto, sperimentano dolori di vario genere e in varie zone del corpo.

Questo è tuttavia un naturale processo del corpo che riprende la sua fisiologica elasticità. Il parto richiede l’allargamento e l’ingrossamento di varie zone (sopratutto a livello addominale e inguinale), il corpo per tornare alla propria forma di stasi necessita di tempo e riposo.

Nella zona addominale si possono percepire, fino a un mese dopo la gravidanza, le contrazioni uterine che provocano fastidio e dolore. Queste contrazioni perdurano fin tanto che l’utero non ritorna alle sue naturali dimensioni.

Durante l’allattamento, la produzione di ossitocina che favorisce le secrezione lattea e la qualità del latte materno, induce e stimola tuttavia le contrazioni uterine. Ragione per cui, questi fastidiosi dolori possono perdurare per un periodo più o meno lungo e con diverse intensità.

Si possono avvertire anche dolori nella zona dell’ano. Questo è dovuto allo stiramento e allo strappo della stragrande maggioranza dei muscoli della zona durante il parto.

Molto comune è anche il mal di testa (anche se alcune donne non riferiscono cefalee). Il parto è un momento molto stancante che esaurisce ogni energia. A distanza di pochi giorni, nonostante il riposo, il corpo potrebbe avere ancora bisogno di tempo per recuperare le energie.

Spesso, durante il parto, possono venirsi a creare microtraumi e microferite che si rimarginano con il tempo. E’ dunque naturale sentire del dolore interno durante rapporti o anche quando si sta eccessivamente in posizione eretta.

Essendo una tipologia di dolore “fisiologico” necessario alla ripresa del corpo, esistono alcuni metodi naturali per ridurlo. E’ tuttavia sconsigliato (se non in casi particolari) il ricorso a farmaci e soluzioni di natura chimica per eliminarlo.

FASTIDI COMUNI : BISOGNA PREOCCUPARSI ?

La maggioranza dei fastidi post partum sono del tutto naturali e essenziali per la ripresa del corpo post gravidanza. Molte donne si preoccupano quando notano perdite rosse (simili al sangue) o gialle.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Si tratta di fastidi transitori necessari per la ripresa totale dell’organismo.

Le perdite post partum, chiamate “lochiazioni”, sembrano avere caratteristiche simili al ciclo ma con funzioni diverse. Non si tratta, infatti, del ritorno della mestruazione. Le lochiazioni hanno il compito di pulire e depurare l’organismo da ogni sostanza lasciata dalla gravidanza.

Dunque non c’è da preoccuparsi se si notano perdite di sangue o altri umori, nonostante siano abbastanza fastidiosi non sono “sintomi” pericolosi.

L’aumentata sudorazione è un fastidio alcune volte presente che crea disagio e nervosismo alle neomamme. Post gravidanza il corpo suda di più, specie nelle zone ascellari. Questo è dovuto principalmente allo sforzo del nostro corpo di regolare la temperatura interna per evitare danni a carico di organi e strutture corporee che si stanno “sforzando” per produrre più del normale (ad esempio ghiandole mammarie e seno).

I dolori al seno e alle ghiandole annesse (può sembrare scontato) sono del tutto naturali, dovuti all’aumentata massa e alla produzione del latte. Non bisogna dunque preoccuparsi se si percepiscono al tatto piccoli “grumi” o dolori.

I fastidi muscolari, la stanchezza, la spossatezza sono la diretta conseguenza del periodo di stanchezza a cui il corpo è stato sottoposto. Spesso, tra i fastidi più comuni, viene riportato un forte mal di schiena. In altri casi dolori muscolari generalizzati.

Nonostante siano tutti “sintomi” naturali per la fisiologica ripresa del corpo non bisogna mai sottovalutarli. Informare il medico e chiedere informazioni in caso di dubbi è necessario sia durante che dopo la gravidanza.

EMORROIDI, RAGADI E FASTIDI INTESTINALI

Il post gravidanza, spesso, comporta anche fastidiosi problemi intestinali (sopratutto se è stata fatta un anestesia totale per il cesareo) e di emorroidi che, fortunatamente, tendono a sparire con il tempo.

I fastidi intestinali come digestione lenta, meteorismo, gonfiore e stitichezza si presentano immediatamente dopo il parto. Purtroppo sono la naturale conseguenza della tensione muscolare accumulatasi durante la gravidanza e durante il parto.

Il muscolo si rilassa ma, per tornare alla sua naturale funzione, ci impiega un paio di giorni (il tempo di durata è comunque soggettivo e dovuto a più fattori).

Il gonfiore addominale può causare enormi fastidi e disagi. Si tratta di accumulo di gas nel primo tratto dell’intestino che risulta difficile e doloroso da espellere. Tuttavia, con il passare dei giorni, anche questa funzione intestinale dovrebbe tornare pian piano nella norma.

Più complesse e dolorose sono le emorroidi post parto. Si tratta di vene naturalmente presenti nell’ano che si infiammano e si gonfiano fuoriuscendo da quest’ultimo.

Le emorroidi causano disagio marcato. Dolori acuti e sanguinamenti possono rendere difficoltosa la ripresa della neomamma e il normale svolgimento della vita quotidiana.

Visto che le emorroidi sono un problema di competenza medica, è necessario affidarsi a uno specialista per curare o ridurre i fastidi causati da questa patologia. Al contrario di altri “sintomi”, è necessario non trascurare questa manifestazione poiché potrebbe comportare non pochi problemi in futuro.

La stitichezza, lo sforzo e la difficoltà a espellere le feci può provocare delle microlesioni nella zona interna all’ano. Queste lesioni si chiamano “ragadi” e sono dei taglietti e/o delle piccole ferite, molto dolorose e fastidiose.

Esattamente come le emorroidi, le ragadi provocano sanguinamento e dolore e sono patologie di dominio medico.

PARTO CESAREO E RIPRESA

Il parto cesareo riguarda una pratica (ormai il più delle volte sconsigliata ed evitata, salvo casi particolari) in cui si interviene chirurgicamente per far nascere il bambino.

Non è ovviamente una pratica naturale e sottopone il corpo a un difficile stress da gestire nei giorni successivi al parto.

Nonostante non sia pericoloso e non provochi danni permanenti (anche se in passato le metodologie usate lasciavano vistose cicatrici) ha un tempo di ripresa leggermente più lento e faticoso rispetto al parto naturale.

I dolori sono più intensi e maggiormente localizzati nell’addome. I punti di sutura spesso creano fastidiose infiammazione e sensazione di prurito o bruciore.

C’è maggiore necessità di mettere in atto movimenti cauti e delicati. Il tempo da dedicare al riposo è maggiore rispetto alle neomamme che hanno affrontato un parto naturale.

Durante i primi 7 giorni le medicazioni effettuate dall’equipe medica potranno dare sollievo ed evitare il rischio di infezioni o complicanze.

Tutti i fastidi sopra elencati potrebbero presentarsi con più intensità, tuttavia la ripresa totale seppur più lenta è identica alla ripresa di donne che non hanno subito un cesareo.

DEPRESSIONE POST PARTUM: UN PROBLEMA SERIO

Molte donne vanno in contro a un indebolimento psichico che comporta angoscia, tristezza profonda e anedonia (incapacità di provare piacere) nel periodo successivo al parto.

Invece di percepire felicità e orgoglio per la nascita della propria creatura, le neomamme potrebbero percepire senso di colpa, angoscia, incapacità di amare e desiderio di fare del male al neonato.

E’ una forma particolare di depressione clinica, che si manifesta anche sottoforma di “esaurimento emotivo” con scatti di ira e crisi di panico e pianto che appaiono immotivate.

Negli anni sono aumentati esponenzialmente i casi di depressione post parto, richiamando così l’attenzione degli esperti su un fenomeno che prima non possedeva rilevanza medica.

La depressione post parto è reale. E’ uno stato di fragilità psichica dovuto a più fattori (tra cui anche i cambiamenti fisici e ormonali a cui la donna và in contro) e deve essere trattato in maniera rapida e seria.

Non bisogna mai sottovalutare questa manifestazione né bisogna etichettare la persona come “malata mentale”. E’ un fenomeno transitorio che, tuttavia, può lasciare segni del suo passaggio visibili per tutta la vita.

Nonostante sia transitorio non significa che non abbia rilevanza. La depressione post parto causa un disagio clinicamente significativo e le sue conseguenze, se non immediatamente trattato, possono nuocere sia alla neomamma che al piccolo.

Bisogna tuttavia distinguere la depressione post parto da “sbalzi ormonali” che creano oscillazioni dell’umore nervosismo. La labilità dell’umore è tipica sia nella fase di gravidanza che post parto e non necessariamente sfocia in depressione. L’informazione e la richiesta di aiuto in questo caso sono necessari per distinguere al meglio i due fenomeni.

COSA FARE NEL PERIODO DOPO IL PARTO ?

Questo articolo è di tipo divulgativo e informativo. Non vengono date indicazioni mediche o consigli di natura farmacologica in nessun caso.

Per cui si sottolinea nuovamente l’importanza di affidarsi al proprio medico e comunicare a lui qualunque sintomo e/o problema sia durante che dopo la gravidanza.

Il periodo compreso tra la nascita e la prima mestruazione si chiama “puerperio” ed è un periodo caratterizzato da cambiamenti fisici e ormonali, della durata di circa 40 giorni in cui il corpo e l’apparato genitale ritornano gradualmente nella normalità.

Come già spiegato è in questo periodo che si presentano i fastidi più comuni: fastidi intestinali, dolori e sbalzi di umore.

Il puerperio è un periodo molto delicato per la donna, che pian piano riprende la sua funzionalità fisica e mentale post gravidanza.

Esistono piccoli accorgimenti che possono diminuire i fastidi post parto.

Regolare la propria alimentazione e svolgere, non appena possibile una regolare attività fisica aiuta il corpo a rimettersi in forma e a tornare alla sua naturale omeostati.

Ricordarsi sempre che è un periodo di novità molto stressante. Nessuno nasce con l’abilità di essere un buon genitore. I sensi di colpa (per le più varie motivazioni) sono comuni. Avere una figura di riferimento al proprio fianco (mamma, zia, tata..) che abbia già esperienza è molto importante sia per diminuire il carico emotivo sia per diminuire la mole di stanchezza dovuta alla cura del neonato.

Il dolore dovuto alle ferite provocate durante il parto è, nei primi giorni, insistente e fastidioso. Purtroppo bisogna dare il tempo necessario al corpo per cicatrizzare le zone ferite. Tuttavia si consiglia di fare lavaggi con saponi non aggressivi e qualche infuso naturale (che puoi richiedere in erboristeria) per lenire il bruciore e velocizzare la cicatrizzazione prevenendo infiammazioni.

Mantenere un igiene intima asciutta e fresca riduce il rischio di infezioni (sopratutto causate dalle perdite simili alle mestruazioni). Si consiglia l’utilizzo di assorbenti morbidi che vanno cambiati molto spesso nell’arco della giornata.

Bere molta acqua e mangiare fibre aiuta nei comuni disturbi intestinali. Questi due accorgimenti risultano utili anche nel trattamento delle emorroidi. Evitare, inoltre, cibi eccessivamente solidi e difficili da digerire è importante per contrastare la stitichezza.

Nel trattamento delle emorroidi (che si ricorda essere un problema di natura medica e quindi curabile in accordo con il medico farmaclogicamente) alcuni piccoli accorgimenti possono lenire il dolore.

Evitare di stare eccessivamente seduti quando il dolore si fa acuto e sdraiarsi permette alla zona infiammata di rilassarsi. Il paracetamolo (chiedendo consiglio al medico) è indicato sia in gravidanza che in allattamento per lenire i dolori.

Sia per le ragadi che per le emorroidi, applicare un impacco di ghiaccio riduce temporaneamente l’infiammazione e di conseguenza il dolore.

Se i dolori e i fastidi persistono oltre i due mesi, è necessario sempre richiedere il consulto al proprio medico. Non ci sono particolari rischi che mettono a repentaglio la vita. Tuttavia è utile prevenire fastidiose infezioni, infiammazioni e ferite (prolasso, emorroidi croniche, tessuto cicatriziale spesso..) che potrebbero insorgere e durare per molto tempo. Motivo per cui è SEMPRE necessario affidarsi al proprio medico.

19 marzo 2019 Articoli
About Chiara D'agata

– Laurea in scienze e tecniche psicologiche – Collaboratrice sede di Catania

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