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TEATRO E BENESSERE

10 buoni motivi per fare teatro

L’attività teatrale, come molte altre, richiama alle dimensioni di creatività, apertura mentale e flessibilità connesse al benessere. Forse molti di voi non hanno idea di quanto le attività creative (arte, musica, teatro …) siano funzionali nel raggiungimento dell’equilibrio psichico e, di fatto, quanto queste siano utilizzate dalla maggior parte dei professionisti nelle proprie sedute psicologiche.

Praticare teatro non è solo un attività “protettiva” che difende l’individuo da stress ed emozioni negative ma è anche un modo per conoscere sé stessi ed ampliare la propria rete sociale.

Il teatro, inoltre, permette di sviluppare l’empatia e la consapevolezza di sé e degli altri. Permette di conoscere e regolare al meglio le proprie emozioni ed espressioni.

Immedesimarsi nei ruoli più disparati consente all’individuo di sperimentare la dimensione del “come ci si sente in quelle vesti” aumentando di contro la consapevolezza di ciò che si è realmente.

Continua a leggere: in questo articolo verranno discussi i 10 buoni motivi per cui fare teatro è un’attività che aumenta il benessere e l’equilibrio psichico.

#1 CONOSCI TE STESSO

Fare teatro migliora la conoscenza di sé e sopratutto la propria identità in relazione agli altri. Grazie a questa attività si scopre molto riguardo le proprie emozioni e sensazioni nonché del proprio modo di essere.

Imparare a gestire postura, espressioni del volto e del corpo per recitare ed essere “realistici” (essenziale nell’attività teatrale) permette a chi pratica teatro di conoscere aspetti del sé e manifestare al meglio le proprie emozioni a contatto con gli altri.

Impersonare altri ruoli e stare a contatto con altre persone aumenta la capacità di riflettere su sé stessi. Su ciò che si è e ciò che non si è.

#2 RIDURRE L’ANSIA SOCIALE, I SENTIMENTI NEGATIVI E LA TIMIDEZZA

Fare teatro espone necessariamente l’individuo al giudizio sociale. L’attività teatrale obbliga la persona a mettersi in gioco, a salire su un palco e stare sul podio.

Abituarsi all’idea di essere al centro dell’attenzione altrui (e quindi saper gestire la situazione cercando di dare il massimo) diminuisce i livelli di ansia sociale.

E’ normale che prima di uno spettacolo l’attore sia comunque ansioso e spaventato. Tuttavia salire sul palco, “entrare nella parte” e dare il massimo per rendere realistica la propria performance fa dimenticare l’ansia e i sentimenti negativi.

Dovendo costantemente mettersi in gioco, divertire ed emozionare il pubblico, avere a che fare con altre persone e recitare una parte diminuisce anche la timidezza.

Si acquista maggiore sicurezza e autostima e si apprende con più facilità come comportarsi nei rapporti sociali.

Il giudizio negativo altrui perde di importanza. Si assume la consapevolezza che, nei rapporti sociali, non sempre si può essere considerati positivamente e che questo non deve minare alla propria stima di sé.

#3 EMPATIA

Oltre a conoscere sé stessi e le proprie espressioni posturali si impara anche a leggere le espressioni altrui. Il teatro offre la possibilità di imparare a leggere le espressioni naturali del volto che manifestano le emozioni.

Stando a contatto con altre persone e percependo i loro sentimenti aumentano le capacità empatiche di riconoscimento e condivisione delle emozioni e sensazioni altrui.

Si diventa in grado di leggere espressioni del corpo e della mimica per mettersi “nei panni degli altri”. Ciò è facilitato anche dal cambio costante di ruoli e personaggi da interpretare.

Per interpretare un personaggio è necessario capirne e analizzarne a fondo la storia, la personalità e la psicologia. Analizzare ed elaborare un “modus operandi” per interpretare quel personaggio ne facilita anche la comprensione empatica e psicologica.

Più personaggi si è in grado di interpretare, maggiore è lo sviluppo di capacità empatiche.

#4 AUMENTARE LA PROPRIA RETE SOCIALE E LA SOCIEVOLEZZA

L’attività teatrale è caratterizzata da un contesto dinamico di costante scambio interpersonale. Si lavora in team. E’ un attività di squadra in cui ognuno ha il proprio compito e ruolo.

Facendo teatro si ha la possibilità di conoscere sempre più persone e di stabilire con loro legami di amicizia forti e duraturi. L’interdipendenza del compito (creare uno spettacolo piacevole per il pubblico) fortifica i legami e rende i partecipanti dipendenti l’uno dall’altro.

Grazie all’attività teatrali si diventa più socievoli, si apprendono capacità sociali e si è in grado di stabilire legami più significativi. La cooperazione e la coesione del gruppo facilitano la connessione emotiva e la sensazione di supporto sociale per ogni singolo membro.

Questi valori vengono interiorizzati e appresi dai singoli che, anche esternamente al gruppo di teatro, si mostrano maggiormente predisposti a instaurare legami sociali e a manifestare estroversione e socievolezza.

Aumentare la propria rete sociale ed essere in grado di stabilire legami significativi con le persone sono fattori protettivi nei confronti di stati negativi e depressione, per cui risultano particolarmente importanti per l’individuo.

#5 POTENZIAMENTO DELLE CAPACITA’ COGNITIVE

Il teatro non è un attività passiva in cui l’individuo si limita a imparare “una parte” e metterla in atto.

Facendo teatro si utilizzano e si potenziano numerose capacità cognitive. Imparare una specifica sequenza di frasi e discorsi mette in moto la memoria di lavoro e la memoria a lungo termine.

L’attività teatrale stimola e fortifica tantissimo la memoria. Inoltre permette lo sviluppo e il mantenimento di concentrazione e attenzione. Durante le prove l’attore impara pian piano a gestire le sue abilità cognitive e a sfruttarle per ottenere una performance elevata.

Il teatro stimola anche creatività e flessibilità mentale. Passare da un ruolo a un altro, trovare i modi più creativi per interpretare personalità diverse ed essere convincenti permette lo sviluppo di abilità creative.

Impersonare ruoli diversi necessita di flessibilità e apertura mentale tale da cambiare ciò che si è per un breve periodo di tempo, rimanendo sempre sé stessi.

Fare teatro, infine, espande il repertorio verbale posseduto dal soggetto. Le capacità comunicative e verbali migliorano grazie ai costanti esercizi di dizione, modulazione e l’uso di parole e termini spesso insoliti.

#6 SPERIMENTARE RUOLI DIVERSIFICATI

Come accennato la possibilità di impersonare ruoli diversi e mettere in scena diverse personalità migliora nel soggetto la percezione del vero sé.

L’impersonificazione di diversi ruoli, inoltre, stimola e accresce la fantasia e la creatività. Normalmente sono presenti delle linee guida, contenenti le caratteristiche psicologiche del personaggio target da impersonare.

Tuttavia è l’attore che dà vita all’interpretazione personalizzandola con elementi propri. Studiare e inventare nuovi modi per impersonare un ruolo diverso dal proprio spinge l’individuo sempre più a utilizzare le sue capacità creative.

La fantasia ha un ruolo pregnante nell’attività teatrale. Gli attori devono possedere la capacità di trasmettere fantasia e magia al loro pubblico. Per fare ciò è necessario apprendere un metodo di lavoro che utilizzi la fantasia come punto di partenza.

#7 AUMENTO AUTOEFFICACIA PERCEPITA ED AUTOSTIMA

Stare al centro dell’attenzione, sul podio, ed essere acclamato a fine spettacolo aumenta la stima che gli attori hanno di sé.

Essere stimato e applaudito, ricevere feedback dal pubblico e dai colleghi con elogi e complimenti aumenta esponenzialmente l’autostima.

Oltre all’autostima ad aumentare è anche l’autoefficacia percepita. Questo elemento indica la percezione che il soggetto ha riguardo alle proprie capacità di ottenere risultati positivi nei compiti quotidiani.

Fare spettacoli, essere acclamato, ricevere lodi aumenta naturalmente la sensazione di possedere le capacità giuste e sentirsi efficienti.

Tale sensazione non riguarda il narcisismo o l’amor proprio. Sentirsi efficienti nello svolgimento dei compiti è necessario per affrontare al meglio qualunque sfida quotidiana.

#8 COMPORTAMENTO ADATTIVO NEI CONFRONTI DELLA SFIDA

Mettere in scena uno spettacolo teatrale è senza dubbio una sfida. Preparare al meglio la propria parte, imparare dialoghi e comprendere la storia narrata dalla rappresentazione teatrale sono solo alcuni esempi di sfida.

Assumersi la responsabilità di impersonare una parte e impararne le caratteristiche permette alla persona di comprendere che, in caso di fallimento, ne deriverebbe un umiliazione personale.

Ecco perché l’attore si impegna con dedizione al raggiungimento dei suoi obiettivi. La sfida è insita nella definizione stessa di attività teatrale.

La capacità, a mano a mano, di riuscita e di vincita permette al soggetto di assimilare e interiorizzare un atteggiamento positivo ed efficace verso le sfide di ogni natura.

La persona si abitua a rispondere alle sfide quotidiane con razionalità e pacatezza piuttosto che con panico e ansia. L’attore è in grado di pianificare il proprio lavoro per portare a termine gli obiettivi che la sfida stessa gli propone.

#9 DIVERTIMENTO ED EMOZIONI POSITIVE

Al di là di ogni qualità positiva ed elemento costruttivo che il teatro comporta nella vita di chi lo pratica non bisogna dimenticarsi la più importante: il teatro è essenzialmente un’attività ricreativa e piacevole.

Praticare teatro è divertente. Offre la possibilità di stare a contatto con altre persone, cimentarsi in giochi di ruolo e cambi di personalità, socializzare e divertirsi.

Il divertimento stimola emozioni positive come la gioia, l’euforia, la serenità annullando completamente le emozioni spiacevoli.

Praticare attività ricreative e coltivare i propri interessi proteggono la salute dalla minaccia di stress e stati negativi. Il divertimento, infatti, è un fattore protettivo che previene crolli nervosi e sindromi da burn out.

#10 CAPACITA’ DI ASCOLTO E DI COMUNICAZIONE

Infine, un’ultima qualità promossa dall’attività teatrale, riguarda la capacità di ascolto e comunicazione.

Praticando teatro si impara ad ascoltare sé stessi e gli altri. Si impara a comprendere “veramente” cosa l’altro vuole dirci o insegnarci. Si è più disposti ad accettare consigli utili e più disponibili a darli.

Si apprendono modalità comunicative basate sull’ascolto e sull’interessa a comprendere il significato che l’altro ci sta trasmettendo. Comunicazione e ascolto sono due dimensioni essenziali nell’attività teatrale.

Bisogna comunicare con il proprio “team di lavoro” e bisogna anche ascoltare cosa gli altri hanno da dirci per favorire un clima di benessere comune utile al raggiungimento di obiettivi condivisi.

CONCLUSIONI

L’attività teatrale può essere considerata realmente sia come fattore protettivo che come fattore di intervento nello sviluppo e nel trattamento di problematiche legate alla sfera sociale ed emotiva della persona.

Le sue caratteristiche benefiche fanno del teatro un attività prescelta da molti adolescenti che ricercano, in quel periodo della propria vita, la loro identità e il contatto con gli altri.

Fare teatro aiuta a conoscere sé stessi, a sviluppare e mantenere relazioni stabili e positive e a esperire emozioni positive a danno di quelle negative.

E’ particolarmente indicato per le persone con fobie sociali o timidezza, poiché stimola a mettersi in gioco e a superare le proprie paure.

In particolare i feedback e le lodi ricevute dopo lo spettacolo finale hanno un valore immenso per la persona che li riceve funzionando come cuscinetto per le critiche e l’autostima.

Il teatro è una forma d’arte che aiuta a far crescere e sviluppare capacità necessarie al benessere psico-fisico individuale e all’espressione di sé stessi e della propria identità nel mondo.

28 febbraio 2019 Articoli
About Chiara D'agata

– Laurea in scienze e tecniche psicologiche – Collaboratrice sede di Catania

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